L’educazione civica è legge: 33 ore obbligatorie e voto in pagella

Oggi infatti il Senato ha approvato definitivamente il provvedimento dopo il voto all'unanimità della Camera.

L’educazione civica è legge: 33 ore obbligatorie e voto in pagella
Caratese, 01 Agosto 2019 ore 13:24

L’educazione civica è legge e torna a essere materia di studio obbligatoria con voto in pagella. Oggi infatti il Senato ha approvato definitivamente il provvedimento dopo il voto all’unanimità della Camera.

L’educazione civica è legge

“E’ con orgoglio che possiamo dire che regole, diritti e doveri tornano con più forza sui banchi di scuola ad accompagnare la crescita dei nostri bambini e ragazzi – annunciano i deputati della Lega Massimiliano Capitanio e Angela Colmellere, primo firmatario della proposta di legge e relatrice alla Camera – Questa era una legge attesa da oltre un decennio e che non era più rimandabile. Fermare le lancette dell’orario scolastico per parlare di Costituzione, di legalità, di ambiente, di educazione digitale è un atto di buonsenso e, per usare le parole di Aldo Moro che volle per primo l’educazione civica, è uno splendido modo per ‘pulire il futuro’ dei nostri giovani. In questo mondo spesso privo di valori, è più che mai urgente riacquistare consapevolezza di cosa significhi il rispetto verso gli altri e verso la vita, ecco perché si deve ricominciare proprio dalla scuola. Grazie ai ministri Bussetti e Salvini per aver attivamente sostenuto questo provvedimento e a tutte le forze di maggioranza e minoranza per aver collaborato alla stesura di una legge che appartiene a tutti”.

LEGGI ANCHE: Educazione civica obbligatoria dalla materna alle superiori: al via alla Camera l’iter di legge

Nella foto Massimiliano Capitanio e Angela Colmellere insieme al ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Marco Bussetti

Cosa prevede la nuova legge

La legge, composta di 12 articoli dopo il testo unificato uscito dalla Commissione Cultura della Camera, prevede che nel primo e nel secondo ciclo di istruzione sia istituito l’insegnamento trasversale dell’educazione civica e che iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile siano avviate dalla scuola dell’infanzia.

LEGGI ANCHE Giovani italiani: troppo lontani dai coetanei europei, povertà educativa

Le ore durante l’anno e il voto in pagella

Sono previste almeno 33 ore annue e voto in pagella come previsto dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, e dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122.
Saranno oggetto di educazione civica:
a) Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell’inno nazionale;
b) Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015;
c) educazione alla cittadinanza digitale, secondo le disposizioni dell’articolo 5;
d) elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro;
e) educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari;
f) educazione alla legalità;
g) educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.

Nell’ambito dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica sono promosse l’educazione stradale, l’educazione alla salute e al benessere, l’educazione al volontariato e alla cittadinanza attiva.

Con particolare riferimento agli articoli 1 e 4 della Costituzione possono essere promosse attività per sostenere l’avvicinamento responsabile e consapevole degli studenti al mondo del lavoro.

Esperienze extra-scolastiche

L’insegnamento trasversale dell’educazione civica è integrato con esperienze extra-scolastiche, a partire dalla costituzione di reti anche di durata pluriennale con altri soggetti istituzionali, con il mondo del volontariato e del Terzo settore, con particolare riguardo a quelli impegnati nella promozione della cittadinanza attiva.

Collaborazione con i Comuni

I comuni possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole, con particolare riguardo alla conoscenza del funzionamento delle amministrazioni locali e dei loro organi, alla conoscenza storica del territorio e alla fruizione stabile di spazi verdi e spazi culturali. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca indice annualmente, con proprio decreto, per ogni ordine e grado di istruzione, un concorso nazionale per la valorizzazione delle migliori esperienze in materia di educazione civica, al fine di promuoverne la diffusione nel sistema scolastico nazionale

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia