Licenziamenti Canali, i sindaci fanno quadrato

Lunedì 27 novembre alle 21 in sala consigliare a Carate Brianza una riunione per fare il punto sulla vertenza aperta lo scorso ottobre.

Licenziamenti Canali, i sindaci fanno quadrato
23 Novembre 2017 ore 16:28

Licenziamenti Canali, i sindaci fanno quadrato.

Licenziamenti Canali: riunione a Carate Brianza

Un incontro congiunto con i sindaci dei comuni di Carate Brianza, Triuggio e Sovico. Sul tavolo il futuro della divisione Eraclon della ditta Canali a Carate dopo l’annuncio del licenziamento collettivo di 134 dipendenti. 

Lunedì 27 novembre i consigli comunali riuniti in assemblea

Lunedì 27 novembre alle 21 in sala consigliare a Carate Brianza i sindaci Francesco Paoletti, Piero Cicardi e Alfredo Colombo si riuniranno insieme ai consiglieri per fare il punto sulla vertenza aperta lo scorso ottobre. All’incontro sono stati invitati anche i rappresentanti di AssoLombarda, quelli provinciali di Afol (l’agenzia per la formazione, l’orientamento e il lavoro) e le rappresentanti sindacali della azienda di moda.

Una presa di posizione forte anche a livello locale dopo i percorsi in Regione Lombardia e al Ministero dello Sviluppo economico. Per chiedere al gruppo con sede a Sovico un passo indietro rispetto ai licenziamenti per poter iniziare un confronto per gestire i problemi del sito insieme anche alle istituzioni locali e centrali.

Calo dei volumi e della domanda

La Canali ha dichiarato che la decisione aziendale di chiudere il sito di Carate Brianza è stata determinata dal forte calo dei volumi e della domanda sul mercato nazionale ed internazionale. Una situazione che ha causato un ridimensionamento della produzione in tutti i siti del Gruppo. Sottolineando che gli altri siti del Gruppo lavorano al di sotto della capacità produttiva e stanno attualmente facendo uso di ammortizzatori sociali.

“Resta incomprensibile – ha dichiarato il sindaco Francesco Paoletti – la decisione di chiudere un sito di importanza storica che ha contribuito a creare e a rendere famoso uno dei marchi di eccellenza del Made in Italy, senza prendere in considerazione altre eventuali soluzioni per affrontare le difficoltà congiunturali

 

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Curiosità
ANCI Lombardia