Nei guai un 49enne di Giussano

Lo licenziano e resta a piedi: ruba l'auto a una collega

E' stato denunciato dai Carabinieri dopo aver commesso il furto al Bennet di Cantù.

Lo licenziano e resta a piedi: ruba l'auto a una collega
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Dopo essere stato licenziato, un 49enne di Giussano, rimasto letteralmente a piedi perché si era fatto accompagnare per andare al lavoro, ha pensato bene di rubare l'auto a una collega. E' successo il 16 febbraio 2023 al Bennet di Cantù, in corso Europa.

Licenziato dal posto di lavoro ruba l'auto una collega

A finire nei guai un operaio classe '74, nato a Mariano Comense e residente a Giussano. In base a quanto ricostruito ascoltando il racconto della collega vittima del furto, una promoter di prodotti alimentari di Busto Garolfo, classe '72, il giussanese nella mattinata del 16 febbraio si trovava nei paraggi della cassa centrale del Bennet, dove si trovano gli armadietti per custodire gli effetti personali dei lavoratori, mentre lei si stava preparando. La donna non ha visto direttamente il collega che le sfilava il mazzo di chiavi, ma successivamente l'addetto alla sicurezza la informava di aver visto il giussanese allontanarsi dal parcheggio del supermercato con la sua auto, una Peugeot 107 di colore viola.

Rintracciato dai Carabinieri è stato denunciato per furto

La donna ha quindi provato più volte a contattarlo, sia chiamandolo che mandandogli messaggi, senza ottenere mai risposta, pertanto si è rivolta ai Carabinieri della Compagnia di Cantù, che hanno avviato le indagini. Dopo due giorni di ricerche l'auto è stata rinvenuta dai Carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Seregno a Giussano, a poca distanza dall'abitazione dell'uomo, che è pertanto stato denunciato per furto. Avrebbe detto di aver preso l'auto della collega perché quel giorno era stato accompagnato a lavoro e pertanto era rimasto a piedi.

E' stato anche arrestato per un cumulo pene

Non solo. Il giussanese, già noto per reati contro il patrimonio, contestualmente è stato anche arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione in relazione a una condanna per cumulo pene per reati di ricettazione commessi a Como nel 2015 (nell'occasione sulla sua Kia Rio erano state trovate targhe rubate) e per un furto commesso a Milano nel 2018. Dovrà scontare un anno e quattro mesi di reclusione e pagare 472 euro.

 

 

 

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