Lo scrittore Fabio Deotto ospite a Sulbiate

Lo scrittore vimercatese presenterà il libro "Condominio R39" venerdì sera in biblioteca a Sulbiate

Lo scrittore Fabio Deotto ospite a Sulbiate
Vimercate, 06 Giugno 2018 ore 08:40

Un sogno nel cassetto che si avvera. E’ quello di Fabio Deotto  35 anni, nato e cresciuto a Vimercate,  autore del libro  «Condominio R39».

Romanzo edito da Einaudi per la collana “Stile libero”. Un “noir metropolitano” dove il delitto, i sospetti e l’indagine che si snoda diventano lo spunto per scavare nell’animo e nella psicologia dei personaggi offrendo al lettore una riflessione anche un po’ filosofica sull’attuale società italiana.

Venerdì sera ospite a Sulbiate

Deotto dopodomani, venerdì, alle ore 21 nella biblioteca di via Madre Laura a Subiate presenterà il suo libro.

La storia è ambientata in un’anonima palazzina

La storia è ambientata in un’anonima palazzina della periferia urbana di Milano dove si consuma un atto violento e all’apparenza inspiegabile. Incaricato delle indagini sarà Enrico Pallino un commissario dal passato oscuro e dal presente tormentato, che scandaglierà le vite dei residenti: dal vecchio biologo ossessionato dalla decomposizione a quella di un ragazzino ossessionato dall’amore morboso della madre. La trama, costringerà i protagonisti a fare i conti con ciò che sono davvero.

“Approdato al noir per caso”

“Sono approdato al “Noir” davvero per caso – aveva spiegato Deotto in una intervista rilasciata la nostro Giornale in occasione dell’uscita del suo libro nel 2014 – ho iniziato a scrivere una storia che tassello dopo tassello si è composta quasi da sé per giungere ad un finale che avevo solo vagamente in mente. Una storia che per me è stata il pretesto per riflessioni sull’alienazione della persona nella società moderna».

Deotto è laureato in Biotecnologia

Fabio Deotto: una laurea in biotecnologia (appesa al chiodo) e una grande passione per la filosofia, la lettura e la scrittura.

“Dopo la laurea nel 2004 – aveva raccontato – ho deciso di “regalarmi” un periodo sabbatico per dedicarmi a ciò che volevo fare davvero: scrivere”.  Da qui la collaborazione con riviste nazionali di carattere scientifico e musicale, ma anche due romanzi di fantascienza rimasti chiusi nel cassetto. “Scrivere un romanzo è un mestiere bello e solitario – ha aggiunto – ma nello stesso tempo faticoso e incerto perchè rischia di non essere riconosciuto”.