Lo strano caso del giudice-muratore a processo per truffa

E' riuscito a spillare circa 4.000 euro a una 58enne di Desio.

Lo strano caso del giudice-muratore a processo per truffa
Desiano, 14 Febbraio 2020 ore 11:18

Giudice-muratore, si era presentato così alla donna di Desio alla quale è riuscito a spillare circa quattromila euro. Ora però lo strano tipo, un 46enne di Crema, è finito a processo in Tribunale a Monza per truffa.

A processo per truffa

Di sicuro non faceva il giudice, questo è stato appurato, forse qualche lavoro di carpenteria lo sapeva fare, di sicuro mentiva quando si spacciava per giudice-muratore.  L’uomo, secondo l’accusa, si era proposto di aiutare una signora di Desio nella pratica di separazione in tribunale. Così l’aveva conosciuto lei dopo che gli era stato presentato da una comune amica. Un togato un po’ singolare visto che nei ritagli di tempo si dilettava anche nel fare lavori di muratura e proprio per questo viene spontaneo definirlo giudice-muratore.

Il giudice-muratore in azione nel 2016

La vicenda, che se non ci fosse di mezzo denaro contante sarebbe facile definire grottesca, risale al 2016. A ricordarla in Tribunale a Monza è stata la stessa parte offesa. “Si era presentato dicendo che era un giudice – ha raccontato la donna – e che avrebbe potuto aiutarmi in una pratica burocratica legata alla mia separazione. Mi disse che avrebbe potuto farmi guadagnare dei soldi dalla vicenda”.

A presentargli il singolare personaggio era stata un’amica di vecchia data, che lo aveva conosciuto qualche tempo prima. “Mi fidavo di lei – ha ricordato sempre la parte offesa – Non c’era motivo per cui non dovessi crederle, anzi alla fine anche lei è rimasta male per quanto accaduto, perché non se lo aspettava. Anche lei era convinta che fosse  un giudice del tribunale di Milano”.

Pagato per un lavoro mai eseguito

Mentre segue la donna nella causa di separazione il 46enne cremasco si offre anche di farle dei lavori di ristrutturazione nella nuova casa in cui doveva trasferirsi. “Ho creduto alla sua buona fede” ha raccontato ancora la donna, che ha versato al novello muratore, in diversi momenti, circa 4.000 euro, per alcuni lavori ma anche per la pratica di certificazione energetica e altro. Problema è che il giudice-non giudice probabilmente era anche un muratore-non muratore dato che i soldi li ha sì incassati ma i lavori non li ha eeseguiti. “Non ha fatto nulla” ha ricordato infatti la 58enne in Tribunale davanti al giudice Giovanni Gerosa. Di sicuro quindi le 132 ore di costo di manodopera che la donna ha pagato non gli erano dovute.

Nelle prossime udienze dovrebbe essere ascoltato anche il giudice-muratore cremasco accusato di truffa. Non avrà l’ebbrezza di indossare una toga ma perlomeno potrà vedere un giudice da vicino…

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