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L’operato di CSC Compagnia Svizzera Cauzioni e Fideiussioni per le fonti rinnovabili

L’operato di CSC Compagnia Svizzera Cauzioni e Fideiussioni per le fonti rinnovabili
Cronaca 04 Maggio 2022 ore 05:00

Tra le novità introdotte dalla CSC Compagnia Svizzera Cauzioni esperta in Fideiussioni per le energie rinnovabili vi sono i biodigestori anaerobici, che ad oggi rappresentano la tecnologia più avanzata per valorizzare la frazione organica dei rifiuti, come ad esempio gli scarti di cucina.

Si tratta di impianti industriali dove, tramite un processo biologico complesso in condizioni di assenza di ossigeno, realizzato grazie all’azione naturale di diversi microrganismi, la materia organica viene trasformata in biogas e in un residuo solido-liquido chiamato “digestato”, che può essere ulteriormente trattato per poi essere impiegato in agricoltura come ammendante compostato misto.

Stiamo registrando negli ultimi mesi un vero e proprio aumento delle richieste di consulenza, studi di fattibilità e richieste varie inerenti operazioni su impianti ecologici che riguardano in gran parte proprio le nuove tecnologie disponibili. 

Grazie a questa tecnologia è possibile, per chi intende utilizzarla, anche abbattere in modo drastico l’inquinamento tradizionalmente associato alla gestione dei rifiuti organici tramite compostaggio, in quanto prevede generalmente un ambiente chiuso per il recepimento e lo stoccaggio dei rifiuti, dotato di unità di captazione e trattamento aria, che previene la diffusione di sostanze tossiche. 

Secondo i consulenti dedicati alle energie rinnovabili incaricati dalla nostra Compagnia Svizzera, la realizzazione di sempre più nuovi impianti di trattamento di rifiuti organici contribuirà a raggiungere gli obiettivi comunitari ed extracomunitari fissati globalmente al 2030 grazie all’accelerazione e all’incentivazione nella costruzione e nella messa in funzione di tali impianti. 

Tuttavia, la nostra azienda conferma che permangono ancora criticità sulla realizzazione dei nuovi impianti, specialmente sul fronte del riciclo chimico o recupero energetico. Oggigiorno vi è purtroppo ancora una dotazione impiantistica cronicamente insufficiente a trattare, soprattutto per quanto riguarda le frazioni non riciclabili meccanicamente, ovvero quelle soluzioni industriali ormai tradizionali che – si pensi al caso della plastica – selezionano, triturano, lavano e infine fondono i materiali raccolti da cittadini e imprese in modo differenziato per arrivare a generare nuovi prodotti. 

Eppure le criticità sono un elemento che in fase istruttoria contribuisce a determinare notevolmente e a delineare in anticipo lo svolgimento, sotto il profilo gestionale, dell’impianto e l’impatto sia economico che ambientale che avrà. 

Oltre al riciclo c’è di più: dall’esperienza nella consulenza industriale svolta dalla CSC Compagnia Svizzera specializzata in Cauzioni e Fideiussioni emerge un interesse maggiore da parte degli operatori per la trasformazione in fonti rinnovabili degli scarti e delle lavorazioni provenienti dai rifiuti: il tutto serve per colmare il gap e perseguire gli obiettivi sull’economia circolare fissati per il 2030.

Fonte e a cura di: CSC Compagnia Svizzera Cauzioni

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