Gruppo San Donato

Lotta al Coronavirus: l’impegno della sanità privata

Agli Istituti Clinici Zucchi dedicati oltre 50 posti letto per accogliere pazienti non-Covid e sostenere l'attività del San Gerardo.

Lotta al Coronavirus: l’impegno della sanità privata
Monza, 13 Marzo 2020 ore 09:16

Lotta al Coronavirus: l’impegno della sanità privata. Agli Istituti Clinici Zucchi dedicati oltre 50 posti letto per accogliere pazienti non-Covid e sostenere l’attività del San Gerardo. Dall’11 marzo il Gruppo San Donato, di cui gli Istituti Clinici Zucchi fanno parte,  si sta facendo carico del 14,5% dei pazienti Covid–19 ricoverati in tutta la Lombardia.

Lotta al Coronavirus: l’impegno della sanità privata

Dal 21 febbraio, giorno in cui è iniziata l’emergenza lombarda, il Gruppo San Donato per primo ha messo i propri ospedali a completa disposizione del sistema sanitario regionale. La collaborazione è partita con l’identificazione di posti letto di degenza e terapia intensiva dedicati ai pazienti Covid-19 presso l’Irccs Ospedale San Raffaele. Inoltre, una task force di 20 medici intensivisti è intervenuta nella zona rossa e in alcuni ospedali pubblici ad essa limitrofi a supporto 24/24h dei colleghi delle terapie intensive.

“L’attività clinica in elezione all’interno dei nostri ospedali, in accordo con Regione Lombardia – viene specificato in una nota del Gruppo – è stata dapprima ridotta e poi totalmente sospesa per fornire spazi e personale all’emergenza. In questo modo oggi abbiamo dedicato in totale 630 posti letto ai pazienti Covid-19, di cui 65 in terapia intensiva e 60 in reparto di degenza ordinaria dotati di C-pap. In questo momento i pazienti Covid- 19 ricoverati presso gli ospedali GSD sono circa 560, di cui 50 in terapia intensiva. Dall’11 marzo il Gruppo San Donato si sta facendo carico del 14,5% dei pazienti Covid – 19 ricoverati in tutta la Lombardia.

“Relativamente al nostro Irccs Ospedale San Raffaele i pazienti in terapia intensiva sono 24. Tutta l’area internistica del pronto soccorso è inoltre dedicata ai pazienti che necessitano di ossigenoterapia e osservazione. Al San Raffaele sono 150 i posti letto per malati con sintomi da infezione Covid in cui è applicata l’assistenza respiratoria non invasiva. Entro 15 giorni apriremo anche una nuova rianimazione con ulteriori 14 posti letto. A questo si aggiunge il ruolo di hub regionale per le patologie cardiovascolari, conferito da Regione Lombardia.

“La nostra équipe di anestesisti-rianimatori continua a essere un centro di riferimento per i casi di insufficienza respiratoria più grave: medici e infermieri si sono occupati anche ieri di trasportare un paziente grave dall’Ospedale di Cremona, attualmente sottoposto a terapia con Ecmo.

L’impegno è anche nella provincia di Bergamo, dove i due ospedali locali hanno ricoverati circa  300 pazienti. “Nelle prossime 72 ore saremo in grado di allestire ulteriori 110 posti di degenza ordinaria e 10 in terapia intensiva per prepararci ad un eventuale picco di pazienti dell’area milanese“.

In campo anche gli Istituti Clinici Zucchi

Agli Istituti Clinici Zucchi di Monza già all’inizio della settimana erano stati dedicati 50 posti letto al territorio per ricevere pazienti non Covid e sostenere l’attività dell’Ospedale San Gerardo.

Ci sono poi 10 stanze per eseguire tamponi, è stato sdoppiato l’accesso al Pronto Soccorso per gestire separatamente i pazienti con sintomi respiratori e gradualmente si stanno aprendo altri 36 posti letto dedicati al Covid. Non ci sono attualmente  posti letto di Terapia Intensiva,  ma in caso di estrema necessità si convertiranno le sale operatorie in tal senso.

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