Niente mafia in Comune a Seregno ma in Consiglio è bagarre

Lo rivela il decreto del ministro dell'Interno ma risale al maggio di un anno fa e nessuno ufficialmente lo sapeva.

Niente mafia in Comune a Seregno ma in Consiglio è bagarre
Seregnese, 30 Marzo 2019 ore 09:22

Nessuna infiltrazione della mafia n Comune. Lo rivela un decreto del ministro dell’Interno ma il provvedimento risale al maggio dell’anno scorso e nessuno ufficialmente lo sapeva. Ne ha dato comunicazione il sindaco, Alberto Rossi, in Consiglio comunale e si è scatenata una bagarre.

Niente mafia in Comune

Nessuna infiltrazione mafiosa nell’apparato comunale e nessun presupposto per lo scioglimento del Consiglio. E’ il contenuto di un decreto del ministro dell’Interno che risale al maggio del 2018, a firma dell’allora ministro Marco Minniti, sulla scorta degli accertamenti condotti dalla Commissione Antimafia che si era insediata a Palazzo Landriani dopo l’inchiesta giudiziaria dell’autunno 2017.  Ma nessuno, da quasi un anno, era a conoscenza del formale provvedimento.

La comunicazione del sindaco in Consiglio

Il decreto è stato reso noto dal sindaco, Alberto Rossi, nell’ultima seduta del Consiglio comunale anche se il contenuto integrale sembra che non sia pubblicato sul sito del ministero dell’Interno, come dovrebbe avvenire secondo la normativa vigente. La conclusione del procedimento a carico del Comune, invece, è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 23 maggio 2018 ma nessuno se n’è mai accorto.

La bagarre in aula

La comunicazione del primo cittadino, per certi versi clamorosa, ha scatenato una bagarre in Consiglio perché il provvedimento del ministro dell’Interno risale al periodo della campagna elettorale che opponeva l’attuale sindaco, Alberto Rossi, quale candidato del centrosinistra a Ilaria Cerqua, candidato del centrodestra.

La posizione di Lega e Forza Italia

Tuonano Lega e Forza Italia, sconfitti alle amministrative del 2018: “Sapere che non ci sono mai state infiltrazioni mafiose poteva cambiare la fiducia della cittadinanza nei confronti delle istituzioni” ha dichiarato Ilaria Cerqua con riferimento alla campagna elettorale. Più esplicito Edoardo Trezzi del Carroccio: “L’assenza di infiltrazioni mafiose è una notizia bellissima ma le elezioni non ci dovevano essere”.

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