Malato di Sla riceve in dono per Natale una nuova carrozzina

La bellissima storia di solidarietà nata dall'impegno di Salvagente ha permesso ad un malato di Sla di poter ricevere una nuova carrozzina per Natale.

Malato di Sla riceve in dono per Natale una nuova carrozzina
Monza, 20 Dicembre 2017 ore 11:16

La bellissima storia di solidarietà nata dall’impegno di Salvagente Italia  ha permesso ad un malato di Sla di poter ricevere una nuova carrozzina per Natale.

Per Natale riceve in dono una nuova carrozzina

“Questa è stata un’impresa più difficile del solito. Ma con grande soddisfazione possiamo dire di avercela fatta anche questa volta”. Così Mirko Damasco commenta la consegna, da parte  dell’Associazione Salvagente, di una nuova carrozzina a Tony Laganà. Tony vive a Cesano Maderno e da molto tempo è affetto da Sla – Sclerosi Laterale Amiotrofica – una malattia degenerativa che colpisce le cellule cerebrali preposte al controllo dei muscoli, compromettendo progressivamente i movimenti della muscolatura volontaria. Da tempo Tony desiderava un mezzo con cui potersi muovere in autonomia ma la carrozzina che aveva in dotazione non gli consentiva di spostarsi autonomamente.

Grazie ai fondi donati dai tanti sostenitori dell’Associazione, venerdì gli è stata consegnata una nuova carrozzina che consente a Tony di muoversi in autonomia.

“La sua vita ora è migliore”

“Sicuramente gli abbiamo cambiato la vita – dice Damasco – e questa per noi è la soddisfazione più grande. Aiutare Tony era molto importante. Prima che la malattia lo colpisse era un grande sportivo e il fatto di non poter più uscire provocava in lui una forte frustrazione. Credo che adesso la sua vita sia davvero migliore”.

Il nuovo libro “Turno di parola”

Intanto arriva qualche anticipazione sulle attività in programma dal 2018. “Presenteremo all’inizio dell’anno il libro “Turno di parola”. Il volume nasce da un progetto che stiamo portando avanti con la clinica De Marchi di Milano, all’interno del reperto di terapia intensiva pediatrica. E prevede l’assistenza e il supporto h24 all’equipe medica che lavora all’interno del reparto”.

Reparti difficili

Quasi sempre infatti ci si preoccupa delle condizioni psicologiche dei familiari dei piccoli assistiti. Ma ci si dimentica delle implicazioni emotive che anche i medici devono affrontare lavorando in reparti così complicati. “Il progetto quindi  si occupa di dare supporto psicologico al personale medico. Dall’attività svolta in De Marchi – e che vorremmo esportare anche in altri presidi ospedalieri – è nato un libro dal titolo “Turno di parola”. “Più che un libro lo definirei un racconto – spiega Damasco. “Per ogni giorno della settimana un medico racconta la propria esperienza soffermandosi su una tematica precisa: la vita, la morte, il trapianto e molto altro”. “Ma vi spiegheremo meglio ai primi di gennaio quando presenteremo ufficialmente il libro”.

 

 

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