L'ordinanza

Manca l’agibilità, chiuso il Ramen Giussano

Sui social l’avviso di chiusura per «guasto elettrico», ma l’ordinanza dice altro...

Manca l’agibilità, chiuso il Ramen Giussano

E’ stata sospesa temporaneamente l’attività di ristorazione, aperta pochi mesi fa, in via Catalani a Birone di Giussano. Ai titolari cinesi vengono contestate irregolarità urbanistiche, manca l’ agibilità.

Irregolarità

Questioni di irregolarità urbanistiche e legate alla documentazione:  chiuso temporanemante il locale «MIC Ramen Giussano» in via Catalani a Birone. Manca l’agibilità.  Da ormai qualche giorno la nuova attività di ristorazione, gestita da cinesi e aperta pochi mesi fa, è ferma: sulla pagina social è comparso il primo avviso il 17 giugno, di chiusura temporanea – una locandina – con una spiegazione legata ad un guasto elettrico.  E  anche sul  sito risulta chiuso temporaneamente. Ci sono però sulla pagina Fb diversi post che annunciano novità in arrivo .

Diverso però quanto viene spiegato nell’ordinanza del 17 giugno, nella quale  si provvede a sospendere l’attività di somministrazione di alimenti e bevande al ristorante cinese in frazione. Questioni di irregolarità urbanistiche ed edilizie dell’immobile e necessità di completare gli adempimenti richiesti per l’agibilità dei locali: manca la relazione tecnica acustica, i progetti degli impianti, gli elaborati grafici, la dichiarazione relativa alla prevenzione antincendio, la comunicazione del numero de dipendenti e l’aggiornamento della planimetria catastale. Risultano inoltre difformità tra la documentazione presentata e lo stato di fatto rilevato durante il sopralluogo.

L’ordinanza del 17 giugno

Il provvedimento è stato adottato a seguito delle verifiche effettuate dagli uffici comunali nell’ambito delle pratiche edilizie e amministrative relative all’immobile . Secondo quanto riportato nell’ordinanza, durante l’istruttoria è emersa la mancanza della Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA), documento previsto dalla normativa vigente per attestare la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e conformità degli edifici e degli impianti. Sull’ordinanza è stato evidenziato inoltre che la pratica edilizia in sanatoria risulta ancora in corso e non conclusa, in quanto subordinata all’integrazione della documentazione richiesta e all’acquisizione dei necessari pareri tecnici. Tra gli elementi segnalati figurano documentazione progettuale e tecnica ancora da completare e verifiche relative alla conformità dei locali.

Manca l’agibilità

Alla luce di tali circostanze, il Comune ha ritenuto quindi che la mancanza dell’agibilità configuri una situazione di inidoneità dei locali rispetto ai requisiti richiesti dalla normativa in materia di sicurezza e igiene, disponendo pertanto la sospensione dell’attività e l’interdizione all’utilizzo dei locali fino alla regolarizzazione della posizione amministrativa. La riapertura potrà avvenire esclusivamente dopo la conclusione positiva dei procedimenti edilizi in corso e la presentazione della Segnalazione Certificata di Agibilità, corredata dalla documentazione prevista per legge.