Storie di Covid

Margherita e Antonio, insieme contro il Covid

La coppia vive a Desio e si è ammalata a marzo: a lei sono rimasti alcuni disturbi, lui invece si porta dietro l’algodistrofia. 

Margherita e Antonio, insieme contro il Covid
Desiano, 14 Ottobre 2020 ore 17:36

Margherita e Antonio, insieme contro il Covid. Si sono ammalati uno dopo l’altro. Lei ne è uscita, lui invece si porta dietro l’algodistrofia.

Margherita e Antonio, insieme contro il Covid

Prosegue il nostro approfondimento quotidiano dedicato ai disturbi post Covid più frequenti raccontati direttamente da chi li ha vissuti e li sta vivendo sulla propria pelle. Margherita e Antonio sono di Desio, hanno attraversato l’inferno Covid e adesso stanno provando a rimettere insieme i cocci di una vita che non sarà più quella di prima.

La malattia ha toccato prima Margherita che ha manifestato tutti i sintomi del Coronavirus a marzo ma che solo recentemente, attraverso il test sierologico, è riuscita ad avere la conferma di essersi ammalata di Covid. Lei comunque non ha mai avuto dubbi: «E’ stato quello, tutti i sintomi corrispondono. Oggi soffro ancora di problemi di stomaco e affaticamento, ma quello che  mi condiziona di più è una sensazione di gusto e olfatto completamente sfalsati rispetto alla realtà”.

Margherita ne è uscita, il suo compagno solo parzialmente. Antonio si è ammalato pochi giorni dopo di lei.

“Non finirò mai di ringraziare il nostro medico di base: è stato lui a capire che la situazione era grave, ci ha procurato un saturimetro da tenere a casa per monitorare l’ossigeno e in poco tempo abbiamo capito che Antonio non poteva più aspettare -racconta Margherita. Il 22 marzo è finito in ospedale. Le sue condizioni non erano delle migliori: per nove giorni è stato sotto Cpap, poi lentamente si è ripreso fino alle dimissioni, a metà aprile. Ma non era più lo stesso: in 20 giorni il suo fisico aveva perso 14 chili e purtroppo, ancora adesso, si porta dietro una conseguenza invalidante e probabilmente irreversibile: l’algodistrofia alla mano e alla spalla sinistra“.

L’algodistrofia è una malattia rara che esordisce, nella sua principale manifestazione, con
un dolore spesso regionalizzato a livello degli arti (mani, spalle oppure piedi) e resistente ai comuni antidolorifici. In alcuni casi l’esordio è conseguente a un evento traumatico, ma la gravità del dolore e l’andamento della malattia non sono correlati alla gravità del trauma.

“Tutto è iniziato dopo un accesso arterioso sul polso praticato in ospedale. Poi è sopraggiunta un’infezione, poi il gonfiore alla mano e al braccio. Abbiamo brancolato nel buio per diverse settimane facendo esami su esami fino a quando un medico ci ha parlato di questa malattia rara. A tutto questo si sommano altri problemi: il lavoro prima di tutto. Antonio fa il portalettere come me, ma data la situazione abbiamo già fatto la visita per l’invalidità. Il responso è arrivato in pochissimi giorni: invalidità all’80%”.

L’unica nota positiva è stata la certezza di poter contare l’uno sull’altro, soprattutto nelle settimane terribili della malattia. “In una notte di grande sofferenza, quando sia io che Antonio eravamo a letto in preda a febbre e dolori ci siamo promessi di sposarci. E lo faremo prestissimo”.

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