L'orgoglio della Fiom

Mascherine gratis da un’azienda che ha riconvertito la produzione

Lodevole iniziativa di una fabbrica di Cologno Monzese, la Negri Bossi, fra i beneficiari la Protezione civile.

Mascherine gratis da un’azienda che ha riconvertito la produzione
Monza, 16 Aprile 2020 ore 18:14

Mascherine gratis da un’azienda che ha riconvertito la produzione. Lodevole iniziativa di una fabbrica di Cologno Monzese, la Negri Bossi, fra i beneficiari la Protezione civile.

Mascherine gratis da un’azienda

La Negri Bossi di Cologno Monzese è un’azienda manifatturiera che realizza presse ad iniezione per lo stampaggio di materiale plastico, ha circa 200 dipendenti e, come riferisce la Fiom-Cgil di Milano “ha sottoscritto con il sindacato un buon accordo sulla cassa integrazione che prevede, oltre all’anticipazione da parte dell’azienda dei soldi della cassa, un’integrazione al reddito per porta i lavoratori a percepire il 100% dello stipendio per tre settimane e la maturazione della tredicesima”.

Al di là di un ottimo accordo però la notizia è un’altra. Poco dopo l’inizio dell’emergenza da Covid-19 un lavoratore ha avuto un’intuizione: ha recuperato uno stampo per realizzare mascherine protettive e ha proposto ai rappresentanti sindacali, ai colleghi e alla direzione l’idea di riconvertire parte della produzione per stampare maschere protettive in elastomero termoplastico, destinate alla collettività.

Per  la Protezione civile e altre associazioni

I rappresentanti dei lavoratori e la Fiom hanno sostenuto immediatamente quest’idea e il direttore della produzione ha preso contatti con la Protezione civile di Monza e Brianza.

“Oggi la fabbrica è in grado di produrre 500 mascherine l’ora – raccontano i rappresentati dei lavoratori – sono in Tpe, materiale scelto per la sua flessibilità e sono igienizzabili in acqua bollente e con sapone neutro.

“Tutti i lavoratori hanno accolto con favore la scelta, in una situazione così drammatica, di poter dare un contributo a chi ne ha bisogno. Le maschere, infatti, verranno date gratuitamente alla Protezione civile e ad altre associazioni oltre che alle famiglie dei dipendenti.

E’ bello poter mettere a disposizione il nostro saper fare in un momento così complicato per tanti lavoratori e per tante famiglie. Come rappresentanti sindacali della Fiom siamo orgogliosi che da questa fabbrica esca un messaggio come questo: è fondamentale mettere al centro la solidarietà tra persone”.

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