Mattone, gli ambientalisti bocciano la Giunta

Mattone, gli ambientalisti bocciano la Giunta. Il coordinamento di associazioni e comitati stronca le recenti manovre dell'Esecutivo in materia urbanistica

Mattone, gli ambientalisti bocciano la Giunta
Monza, 09 Maggio 2018 ore 16:52

Mattone, gli ambientalisti bocciano la Giunta.

Pollice verso

Il coordinamento di associazioni e comitati stronca le recenti manovre dell'Esecutivo in materia urbanistica. "L’Amministrazione ha approvato il mese scorso tre delibere per aumentare l’attrattività del territorio e per ridurre i tempi di recupero delle aree dismesse - spiega Giorgio  Majoli -  Questo viene attuato attraverso sconti sugli oneri di urbanizzazione, fino al 60%. Ma basare l’attrattività di un territorio sulle nuove edificazioni è riduttivo, in quanto l'attrattività è data dalla qualità dell’ambiente, dell’aria, di dotazione di trasporti pubblici, dal paesaggio urbano, dalla offerta di attività culturali e ricreative, dalla dotazione di verde urbano e sovracomunale, dalla salvaguardia del patrimonio agricolo".

Ambiente e mercato immobiliare saturo

Del resto, Legambiente ha collocato Monza è al 94° posto (su 104) tra le città capoluogo di provincia. "Si pensa di scalare quella classifica incrementando nuove costruzioni di cui Monza è già in esubero? - tuona Majoli - Sul mercato immobiliare ci sono piani edilizi già approvati per circa 1 milione di metri cubi, di cui la metà con funzioni residenziali. In realtà, c’è un’offerta già disponibile fin da ora e il mercato edilizio è già saturo almeno per i prossimi dieci anni, per circa 5 mila nuovi abitanti. Senza contare che ci sono almeno 3.700 alloggi sfitti".

Lo scenario

Secondo le associazioni, gli incentivi proposti dall'Amministrazione li pagheranno indirettamente i cittadini. "L’impostazione della nuova Amministrazione è in continuità con le precedenti - osserva amaramente Majoli - Diversamente si è mossa Milano che impone ai proprietari di immobili dismessi di mantenerli in buono stato di conservazione e di sicurezza. Gli introiti derivanti dalle monetizzazioni devono essere vincolati alla riqualificazione ambientale della città, per l’acquisizione al patrimonio comunale delle aree che il piano di governo del territorio prevede a verde pubblico".

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