Meda, la 4ASA del Marie Curie presenta “Bicilock”

Una speciale mini-impresa rivolta ai pendolari ciclisti

Meda, la 4ASA del Marie Curie presenta “Bicilock”
15 Giugno 2017 ore 13:04

Una startup innovativa che risponde a principi green e di rispetto per l’ambiente. Tutto questo è “Bicilock”, un progetto innovativo presentato ieri sera in sala consiliare e realizzato dai ragazzi della 4ASA del liceo Marie Curie che rientra nel percorso di alternanza scuola-lavoro.

Una mini impresa ecosostenibile

“Bicilock” è una vera e propria mini-azienda legata al programma Green Jobs, nato dalla collaborazione tra Fondazione Cariplo, Ja Italia e InventoLab. Dopo una serie di incontri di formazione ambientale gli studenti, con la collaborazione della professoressa Francesca Sciortino, hanno creato questa mini impresa ecosostenibile. Ma di cosa si occupa “Bicilock”? “Sostanzialmente è un deposito di box-sharing – spiegano i ragazzi – Abbiamo infatti effettuato un sondaggio tra gli abitanti di Meda e abbiamo visto che molti di loro si recano in stazione in auto anziché in bicicletta per paura di possibili furti. Ecco allora che con il nostro progetto mettiamo a disposizione un magazzino custodito dove poter lasciare la propria bici in tutta sicurezza”.

Grandi piani per migliorare il servizio

I magazzini in questione sono vuoti e, piuttosto che lasciarli abbandonati, i ragazzi si accordano con il proprietario per utilizzarli come deposito. Al momento è stato utilizzato un solo box, in via Trento. “Ma abbiamo altri contatti e siamo riusciti a trovare altri proprietari disponibili. Abbiamo poi fatto una proiezione finanziaria che è estremamente positiva. Per il servizio abbiamo messo a disposizione dei ticket, con una tariffa da 80 centesimi al giorno, 4 euro a settimana, 12 al mese e 78 all’anno” dichiarano gli studenti.

Ora si chiede un aiuto al Comune

Il progetto è stato portato avanti da aprile sino alla fine di maggio. “Ora valuteremo come proseguire – affermano gli studenti – non è semplice riuscire a portare avanti questa iniziativa durante e fuori l’orario scolastico. Ci piacerebbe sicuramente espanderci, magari anche nei comuni limitrofi, però per farlo abbiamo bisogno di un aiuto dal Comune, magari alcuni volontari che possano svolgere il compito di custodi dei depositi”. “I ragazzi hanno effettuato un lavoro eccellente. C’è grandissima possibilità di sviluppo. Le idee per aiutarli sono tante, speriamo di poterle applicare sul campo” afferma il vicesindaco Simona Buraschi.

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