Tragedia

Addio Lorenzo, angioletto di soli due anni

Il piccolo era affetto da una cardiopatia congenita. Si è aggrappato alla vita con tutte le sue forze.

Addio Lorenzo, angioletto di soli due anni
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Era un bimbo sempre allegro e sorridente, che si è aggrappato alla vita con tutte le sue forze nonostante una grave cardiopatia congenita. Lunedì 11 settembre il piccolo Lorenzo Nawel Arias Fuentes, due anni e mezzo appena, è diventato un angioletto. In tanti si sono stretti alla mamma, Caterina Consonni, e al papà, Felipe, in questo momento di immenso dolore. In tanti hanno voluto far sentire il loro affetto e la loro vicinanza alla famiglia di Meda.

Addio Lorenzo Nawel, sei stato un guerriero

Nato il 27 aprile 2021, il piccolo era affetto da tre gravi malformazioni cardiache.

"L'ho scoperto quando ero incinta, alla morfologica - ci ha confidato mamma Caterina - I medici mi avevano detto che la sua situazione era molto seria, che sarebbe stato tutto molto complicato e che si sarebbe dovuto sottoporre a tre operazioni, ma non ho avuto dubbi. Mi sono aggrappata a quel briciolo di speranza che c'era e ho deciso di portare avanti la gravidanza".

E Lorenzo Nawel in questi anni ha dimostrato di essere un vero guerriero, affrontando con forza tante difficoltà, come un'infezione e uno scompenso cardiaco. Purtroppo però a inizio agosto le sue condizioni sono peggiorate, ha avuto un collasso, ed è stato ricoverato in terapia intensiva all'ospedale San Donato, dove è rimasto per oltre un mese, fino a quando il suo cuoricino ha smesso di battere.

Applausi, palloncini e bolle di sapone per l'ultimo saluto

Mercoledì pomeriggio, al termine dei funerali celebrati in chiesa Santa Maria Nascente, il piccolo è stato salutato con palloncini bianchi e colorati e con le bolle di sapone, che lui adorava. Lunghi applausi hanno accolto la piccola bara bianca all'uscita da chiesa, mentre risuonavano le canzoni "Una poesia anche per te" di Elisa e "Scars in heaven" dei Casting Crowns.

"Un brano che ascoltavo e riascoltavo quando Lorenzo era in terapia intensiva - spiega la mamma - Mi ha colpito subito perché dice che in Paradiso non ci sono cicatrici. Lorenzo ne aveva molte per le operazioni che ha subito, ma adesso non ne ha più, ha smesso di soffrire".

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