Mediatore aggredito a Carate, Lega: Espulsioni subito

Non si sono fatte attendere le reazioni politiche alla vicenda dell'operatore malmenato e sequestrato da quattro richiedenti asilo.

Mediatore aggredito a Carate, Lega: Espulsioni subito
Caratese, 25 Gennaio 2019 ore 16:09

Non si sono fatte attendere le reazioni politiche alla vicenda del mediatore aggredito a Carate Brianza da 4 richiedenti asilo.

Capitanio: Sconcertante, si applichi subito la legge Salvini

“Episodio sconcertante e preoccupante che ho già segnalato per gravità al Ministero dell’Interno e spero trovino velocemente applicazione le nuove norme introdotte dal Parlamento con la legge Salvini per riportare al loro paese personaggi che evidentemente non meritano la nostra accoglienza”. Così ha commentato l’episodio di Carate, l’onorevole della Lega, Massimiliano Capitanio.

Grimoldi: “Non meritano nessuna accoglienza a nostre spese”

Fermo anche il commento dell’onorevole Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Segretario della Lega Lombardia: “Questi violenti non meritano nessuna forma di protezione. Rimandiamoli in Nigeria e in Gambia, dove non ci sono guerre. Questi non sono profughi da aiutare, questi sono violenti che non meritano nessuna accoglienza a nostre spese”.

Corbetta: “Atto gravissimo”

Ci auguriamo che i quattro richiedenti asilo che hanno selvaggiamente picchiato un mediatore culturale vengano immediatamente espulsi dal territorio nazionale”. Così il consigliere regionale del Carroccio Alessandro Corbetta ha commentato la vicenda. 

“Allo stesso modo è gravissimo che nessuno degli altri ospiti del Centro accoglienza sia intervenuto in difesa della malcapitata vittima, a cui va la mia solidarietà. Anzi, una volta arrestati gli aggressori, gli altri richiedenti asilo sono andati in gruppo sotto le finestre dell’Arma dei carabinieri per sostenere i fermati. Anche per costoro auspichiamo l’espulsione, in quanto hanno dimostrato totale incompatibilità con la civiltà e la cultura del nostro territorio”.

Pellegrini: “Ristabilire la sicurezza non è un reato ma un dovere”

Infine, poco fa, è arrivato anche il commento del senatore Emanuele Pellegrini: “Così, mentre alcuni magistrati provano a processare un ministro che adempie al proprio compito di proteggere la nazione e i suoi cittadini, assistiamo sgomenti all’ennesimo episodio di violenza (anche qui in Brianza) da parte di chi, professandosi perseguitato, mette a repentaglio la vita di qualcuno per il ritardo nell’erogazione di una mensilità di pocket money (77 euro).”

Difendere i confini, i nostri cittadini, ristabilire la sicurezza e mettere fine al traffico di esseri umani non è un reato, ma un dovere. Noi andiamo fino in fondo, uniti e coesi insieme a Matteo Salvini. Siamo stati eletti per questo” conclude il Senatore.

L’assessore regionale De Corato: Avviare una seria politica di espulsioni

“Avviare una seria politica di espulsioni di immigrati clandestini è l’unica arma per arginare aggressioni e comportamenti delittuosi sui nostri territori”. E’ il commento dell’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale Riccardo De Corato. 

“I troppi immigrati irregolari – ha aggiunto – sparsi nei centri di accoglienza delle nostre province risultano troppo difficili da gestire. Gli arrivi sono stati bloccati, occorre adesso una seria pianificazione per rimandare nei loro paesi i circa 112.000 clandestini presenti in Lombardia”.

Frassinetti (Fratelli d’Italia): Monitorare i centri di accoglienza

“Dopo i gravi episodi riscontrati bisogna subito espellere i richiedenti asilo violenti e monitorare i Centri di accoglienza per estirpare chi vuole arricchirsi sulle spalle dei disperati. Resta una priorità estirpare dai nostri territori il business dell’accoglienza”. Così ha dichiarato Paola Frassinetti, deputato di Fratelli d’Italia eletta in Brianza.

 

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