Utenti del trasporto pubblico

Metrotranvia, l’associazione Utp scrive al ministro Salvini

La richiesta al Governo di reperire i fondi necessari al completamento dell'infrastruttura: "Inaccettabile l’ipotesi prospettata di realizzare parzialmente la linea fino a Paderno"

Metrotranvia, l’associazione Utp scrive al ministro Salvini

Si accende il dibattito sugli extra costi per i lavori di realizzazione della nuova metrotranvia Milano – Desio – Seregno: L’associazione Utenti del trasporto pubblico (Utp) invia una lettera al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, per chiedere al Governo di reperire i fondi necessari al completamento dell’opera.

Metrotranvia, Utp scrive al ministro Salvini

Egregio signor ministro, l’Associazione Utenti del trasporto pubblico (UTP) ha sempre sostenuto la realizzazione della nuova tranvia Milano-Seregno, ritenendola importante per il trasporto pubblico locale del nord Milano, che è un’area densamente urbanizzata e gravata da un intenso traffico veicolare. Abbiamo appreso da comunicati stampa della Città metropolitana di Milano e dei sindaci di Nova, Desio e Seregno che, a causa dell’incremento dei costi dal 2011 ad oggi, è necessario trovare circa 120 milioni di euro per coprire gli extracosti dovuti principalmente agli aumentati prezzi dei materiali, fermi al 2011/2012. Da notizie di stampa risulta che 13 milioni sono stati trovati dalla Città metropolitana di Milano (soggetto attuatore dell’opera) e 17 sarebbero già in carico al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. È quindi necessario reperire altri 90 milioni per portare a termine la nuova tranvia”.

No a una realizzazione parziale dell’opera

“Come associazione che si occupa del trasporto pubblico locale dal 1982, ci uniamo alla Città metropolitana e ai Sindaci dei Comuni interessati nel chiedere al Ministero di adoperarsi per trovare i fondi mancanti. Come Lei sa bene, gli Enti Locali non hanno la possibilità di stanziare ulteriori fondi. Solo lo Stato ha una capacità di spesa tale da coprire costi simili. Per gli extracosti di M5 fino a Monza è stato trovato molto di più. Da ultimo, condividiamo totalmente la posizione dei sindaci di Nova, Desio e Seregno illustrata nel loro comunicato. È totalmente inaccettabile l’ipotesi prospettata di realizzare parzialmente la linea, stralciando la tratta da Paderno Calderara a Seregno per contenere i costi. Oltre a danneggiare i Comuni interessati che perderebbero il servizio, pur essendo già interessati dai lavori, non si avrebbe l’interscambio con la ferrovia a Seregno che è uno dei punti di forza della nuova linea”.