Miasmi al depuratore di San Rocco: BrianzAcque spiega i motivi e le contromisure

Negli ultimi due mesi le cattive esalazioni sono purtroppo tornate a farsi sentire. Ecco perché.

Miasmi al depuratore di San Rocco: BrianzAcque spiega i motivi e le contromisure
Monza, 07 Marzo 2019 ore 10:12

Miasmi al depuratore di San Rocco: BrianzAcque spiega i motivi e le contromisure. La nota dell’azienda a seguito delle recenti lamentele dei residenti della zona.

Miasmi al depuratore di San Rocco: ecco perché

Si torna a parlare di miasmi provenienti dal depuratore di San Rocco a Monza. Negli ultimi due mesi infatti a BrianzAcque sono arrivate diverse segnalazioni da parte dei residenti della zona e in queste ore ha diffuso una nota per spiegare il motivo dei cattivi odori e allo stesso tempo segnalare le contromisure che intende adottare.

In primo luogo BrianzAcque ribadisce la piena riuscita dell’operazione di copertura delle vasche di sedimentazione primaria e della riqualificazione delle vasche di ossidazione, durata due anni e conclusasi nell’estate del 2017. “Un intervento indispensabile per il territorio che, come possono testimoniare i residenti, ha raggiunto lo scopo prefissato restituendo vivibilità all’intero quartiere. Prima della realizzazione della copertura, infatti, i cattivi odori rappresentavano la quotidianità”.

A distanza di un anno e mezzo senza problemi e, in particolare, negli ultimi due mesi, le cattive esalazioni sono purtroppo tornate a farsi sentire. A questo proposito BrianzAcque, proprietaria e gestore della struttura, ha già messo in cantiere una serie di azioni per monitorare la struttura, che si spingono al di là dell’ordinaria manutenzione.

Le cause dei miasmi

“La manutenzione dell’ispessitore statico – ha sapere l’azienda –  per la quale è stato necessario la rimozione della copertura sarà completata entro fine marzo. Una concausa del ritorno delle esalazioni è poi da attribuire al sovraccarico nel quale dagli inizi dell’anno si trova ad operare il depuratore, uno “stress” provocato da scarichi industriali, molto spesso fuori limite. Inoltre, con l’emergenza fanghi, che sta colpendo tuta la Regione, le cementerie faticano ad accettare le numerose richieste di conferimenti con un rallentamento generale delle operazioni di smaltimento.  Ne consegue che anche BrianzAcque, che pure non produce fanghi disidratati per l’agricoltura, sia costretta ad accumulare i rifiuti dell’impianto nei propri siti coperti interni di stoccaggio”.

E le soluzioni

Nel frattempo, la monoutility dell’idrico brianzolo, ha bandito una gara di appalto per la realizzazione di un’area coperta protetta, dotata di meccanismi di aspirazione per lo stazionamento e la pesatura dei camion, che prelevano fanghi dal depuratore per poi trasportali nei luoghi deputati allo smaltimento. Attualmente, le operazioni di pesatura degli automezzi si svolgono all’aperto in una zona prossima all’ingresso su viale Fermi, adiacente alla palazzina degli uffici aziendali.

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