Minaccia capotreno con un coltello, arrestato 19enne

E' successo il 25 aprile alla stazione di Seveso, dove sono intervenuti i Carabinieri di Lentate.

Minaccia capotreno con un coltello, arrestato 19enne
Seregnese, 27 Aprile 2018 ore 10:15

Minaccia capotreno con un coltello, arrestato un 19enne.

Minaccia capotreno che gli chiede di mostrare il biglietto

Alla richiesta di mostrare il biglietto ha risposto estraendo un coltello e minacciando la capotreno e un suo collega: è finito in manette Omar B., un 19enne di origini marocchine residente a Cabiate. E’ successo il 25 aprile alla stazione di Seveso, dove poco prima di mezzogiorno i Carabinieri della stazione di Lentate sul Seveso sono intervenuti su richiesta del personale di Trenord. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, il 19enne stava per salire in compagnia di alcuni amici sul convoglio diretto a Milano Cadorna, quando l’incaricata di Trenord lo ha fermato per chiedergli il biglietto. Inizialmente il giovane sostiene di essere in possesso del ticket elettronico, ma alla richiesta della capotreno di mostrarglielo la urta e cerca di salire. La donna chiede così aiuto a un collega e a quel punto il giovane, su tutte le furie, estrae dalla tasca un coltello a serramanico, minacciando entrambi gli addetti di Trenord.

Il 19enne è stato arrestato dai Carabinieri

I suoi amici hanno cercato di trattenerlo, ma la situazione è tornata alla normalità solo grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, giunti dalla stazione di Lentate sul Seveso. Il 19enne è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale (così sono considerati gli addetti sui treni), porto abusivo d’arma da taglio, ma anche interruzione di pubblico servizio, dato che a causa del suo comportamento e al successivo arresto la corsa è stata soppressa. Addosso al giovane i militari lentatesi hanno trovato anche dell’hashish, sequestrata insieme al coltello. E’ un volto noto alle forze dell’ordine: a suo carico, infatti, risultano un precedente per furto, un arresto per rapina e varie denunce, anche da parte della Polizia ferroviaria. Processato il 26 aprile per direttissima, il Tribunale ha disposto l’obbligo di firma quotidiano in caserma, in attesa della definizione del processo.

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