Mistero sulla morte del 31enne trovato nel Villoresi: aveva una compagna?

Dagli inquirenti bocche cucite a riguardo: un silenzio che a maggior ragione lascia fortemente aperte tutte le ipotesi

Mistero sulla morte del 31enne trovato nel Villoresi: aveva una compagna?
Cronaca 07 Agosto 2017 ore 13:35
Mistero sulla morte del 31enne trovato nel Villoresi

31enne trovato nel Villoresi

Mettetevi il cuore in pace. Vi sbagliate, se pensate di conoscere finalmente la verità sulla morte di Gavrila Danci, il 31enne di origini rumene il cui corpo nudo è stato ripescato senza vita dal canale Villoresi ormai due domeniche fa. Ci vorrà ancora del tempo per far luce sul giallo.
Nessun aggiornamento è arrivato in settimana dalla Procura nè dai Carabinieri ai quali è affidata l’indagine. Non pervenuti neppure i risultati dell’autopsia, effettuata ormai due giovedì orsono, e quindi resta tuttora sconosciuta la causa della morte del giovane muratore.

Le cause della morte

Gavrila Danci abitava al secondo piano di una palazzina all’angolo fra via Cavallotti e via Monte San Gabriele, affacciata proprio sul canale. E’ quindi del tutto plausibile che il 31enne sia sceso per un bagno rinfrescante la sera di sabato 22 luglio e poi gli sia successo qualcosa: un malore? è stato sopraffatto dalla corrente? oppure in acqua ce l’ha spinto qualcuno? L’unica certezza è che il corpo ha galleggiato per circa un chilometro, prima di fermarsi sulla chiusa di via Borgazzi.
Villoresi

Forse aveva una compagna?

Forse però qualcuno potrebbe saperne di più. Nel condominio Danci è possibile non vivesse da solo. Sul citofono, infatti, un altro nome: quello di una compagna? O un coinquilino? Dagli inquirenti bocche cucite a riguardo: un silenzio che a maggior ragione lascia fortemente aperte tutte le ipotesi riguardo a un fatto accidentale, oppure a un suicidio o ancora a una morte violenta, della quale restano convinte le sorelle, residenti a Milano, secondo quanto confidato ad alcuni residenti della zona in cui è stato ritrovato il corpo.
E, in effetti, malgrado l’ipotesi di una nuotata fatale resti la più plausibile, va anche detto che davanti alla casa del 31enne la forza della corrente è tutt’altro che compatibile col godersi un bagno in relax, anche volendo rimanere saldamente aggrappati ai cavi d’acciaio di sicurezza che corrono lungo tutto l’argine.
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