Menu
Cerca
Lotta al Covid

Monza avrà un nuovo maxi hub vaccinale: iniziato l’allestimento nell’ex Philips

Il sindaco Dario Allevi spera nell'arrivo massiccio delle dosi: "Se tutto andrà come previsto, partiremo il 26 aprile"

Monza avrà un nuovo maxi hub vaccinale: iniziato l’allestimento nell’ex Philips
Cronaca Monza, 13 Aprile 2021 ore 12:03

Monza – col passaggio in zona arancione – riparte e lo fa di pari passo con una campagna vaccinale che punta a valorizzare al massimo il proprio potenziale. Dopo il via alle somministrazioni nell’area dell’ex Fiera , è iniziato l’allestimento di un nuovo maxi hub nell’ex Philips, immensa area che si affaccia su via Borgazzi.

Mux hub vaccinale all’ex Philips

Con ben 20 linee vaccinali previste, si presta a dare l’impulso decisivo all’immunizzazione massiva. Ma c’è un “ma”. Ed è costituito dall’approvvigionamento delle dosi. “L’hub è in via di allestimento e si dovrebbe partire con le vaccinazioni il 26 aprile – ha spiegato il sindaco Dario Allevi – Ma tutto dipende dal quantitativo di sieri che arriverà”.

Intanto domenica è terminata la campagna massiva sugli ultra ottantenni in Autodromo (due weekend per dieci linee vaccinali aperte). Almeno per quanto riguarda la prima dose. “L’obiettivo di immunizzare l’intera (e numerosissima) fascia di età è stato raggiunto – ha precisato il primo cittadino – Rimangono da immunizzare quegli ultra ottantenni per i quali è prevista la vaccinazione a domicilio che è partita un po’ a rilento. Ma da Ats hanno assicurato che in settimana dovrebbe esserci quell’accelerazione che permetterà di andare a completare la fascia con gli oltre 2500 anziani tra Monza e provincia che hanno serie difficoltà a muoversi o non possono farlo del tutto”.

Parallelamente, questa volta al San Gerardo, è cominciata anche la somministrazione delle seconde dosi (Pfizer) a quegli ultra ottantenni cui era stata fatta la prima nei mesi scorsi.

Il passaggio in zona arancione

Una corsa contro il tempo, dunque, per cercare di vaccinare quante più persone possibili. L’unico modo per uscire da una pandemia che da oltre un anno a questa parte ha stravolto le vite di tutti. Anche dal punto di vista economico.
“Il passaggio in zona arancione è sicuramente una boccata d’ossigeno per una buona parte del nostro tessuto produttivo – ha commentato il sindaco Allevi – Sono migliaia le attività che lunedì hanno potuto sollevare di nuovo la saracinesca. Parlo soprattutto di negozi, ma anche di parrucchieri e centri estetici, per i quali la cui situazione stava diventando davvero critica. Poi non nascondo la mia gioia nel vedere che anche i ragazzi delle seconde e terze medie, nonché gli studenti delle superiori, sono tornati in aula sia pur al 50, massimo 75 per cento”.

A fronte di un primissimo e parziale ritorno alla normalità, rimane però il fatto che per molte altre realtà, la riapertura pare ancora lontana. “Mi auguro davvero che il Governo trovi il modo di far ripartire bar e ristoranti e che lo si faccia in tutta sicurezza. L’asporto non è davvero sufficiente per far sopravvivere queste attività – ha concluso Dario Allevi – E mi auguro anche che, col procedere della campagna vaccinale, si possa avvicinare anche il giorno in cui potranno tornare al lavoro le tantissime persone impiegate nelle palestre, nelle piscine, nel settore dello spettacolo, completamente ferme da ormai 13 mesi”.

Occhio alle strisce blu

In concomitanza col passaggio in zona arancione torna anche il pagamento dei parcheggi sulle strisce blu. «Ma partirà da domani, mercoledì – ha assicurato – Nell’ordinanza che avevamo firmato, avevamo scritto che il pagamento delle strisce blu, così come il disco orario e l’obbligo di spostare l’auto in concomitanza col lavaggio delle strade sarebbe scattato immediatamente con la fine della zona rossa. Abbiamo voluto dare due giorni di tempo ai nostri cittadini per organizzarsi”.

Necrologie