Futuro

Monza in zona gialla, la posizione del sindaco

Scendono i contagi e si riduce la pressione sugli ospedali, ma ci sono ancora molte incognite

Monza in zona gialla, la posizione del sindaco
Cronaca Monza, 10 Dicembre 2020 ore 10:26

Continuano a calare i nuovi contagi in Brianza e finalmente ora c’è stata una riduzione importante anche dei ricoverati in ospedale e si è assistito anche a un minor impatto sulle Terapie intensive.
Negli ultimi sette giorni i nuovi contagi sono stati in media 44 in più su Monza e 297 in Brianza al giorno, ben lontani dai numeri di inizio novembre quando erano quasi mille i nuovi contagi al giorno nella nostra provincia. Ed eravamo l’epicentro della pandemia. Domenica Monza si prepara a entrare con tutta la Lombardia in zona gialla. Ma cosa ne pensa il sindaco? E come è la situazione?

Lombardia zona gialla

Oggi i vertici regionali hanno confermato che da domenica 13 dicembre 2020 la Lombardia entrerà nella zona gialla, dopo la firma dell’ordinanza da parte del Ministro della Salute prevista per venerdì.
“È una buona notizia che attesta i notevoli passi avanti che il nostro territorio ha compiuto, i risultati incoraggianti delle scorse settimane ne sono la prova dove abbiamo avuto un deciso rallentamento della curva dei contagi – ha spiegato il sindaco Dario Allevi – A costo di ripetermi, tuttavia, ricordo ancora che l’emergenza non è finita e che per consolidare questi risultati serve l’impegno costante di ciascuno di noi anche se siamo tutti un po’ stanchi. Non abbassiamo la guardia quindi e continuiamo a rispettare sempre tutte le regole e le precauzioni che ormai conosciamo molto bene”.

La situazione negli ospedali

Un miglioramento che si ripercuote anche sui numeri dell’Asst Monza-Desio. Negli ultimi dieci giorni si sono fermati i trasferimenti fuori provincia dei malati Covid (in totale oltre 100 sono stati i brianzoli dirottati soprattutto verso Brescia e Bergamo per carenza di posti nei nostri ospedali), ma la pressione si è comunque ridotta. Se settimana scorsa i ricoverati erano 379, questo lunedì  tra San Gerardo e Desio c’erano 327 persone ricoverate di cui «solo» 35 in Terapia intensiva. Ieri mercoledì 9 dicembre 2020 erano scese ancora a 324, di cui 33 in terapia intensiva.
Questo il numero che fa più ben sperare visto che erano settimane che si faticava a scendere e nel giro di sette giorni invece si è ora passati da 51 a 16 persone in meno. Merito principalmente delle dimissioni e in alcuni casi purtroppo anche dei decessi.

Ancora morti

Solo a Monza la scorsa settimana se ne sono registrati ancora 15, facendo salire il totale delle vittime Covid a 344 (in Brianza nel contempo sono morte 157 persone con un totale di 1610 dall’inizio dell’epidemia). Resta bassa, invece, l’età media di questa seconda ondata, fissata a circa 64 anni.
“Sono tutti numeri che ci fanno ben sperare, così come la percentuale di positivi per tampone che oggi si assesta sul 10% e nei momenti peggiori di questa seconda ondata era arrivato al 25% – ha spiegato il sindaco di Monza Allevi – Anche l’Rt in Brianza si è abbassato e venerdì ci è stato comunicato da Ats Brianza che l’indice di trasmissione era sceso allo 0,79%. Inoltre posso dire con orgoglio che la nostra Asst Monza-Desio è la prima struttura pubblica in Lombardia per numero di tamponi effettuati, è attiva sette giorni su sette h24 nel processarli, svolgendo un lavoro straordinario per il territorio”.

Scuole: meno quarantene

Anche sul fronte scuole si registrano miglioramenti e dopo continui casi di quarantena, finalmente negli istituti c’è un po’ di continuità. A ieri, lunedì 7 dicembre, delle 218 quarantene attivate solo nel territorio di Monza città ne sono rimaste attive 3, mentre 215 si sono esaurite con il ritorno in classe. «La ripresa della didattica in presenza anche delle seconde e terze medie non ha creato particolari problemi e c’è la speranza che dopo Natale anche le superiori possano rientrare in classe», ha chiosato Allevi. Proprio sul fronte feste però, sono tanti i dubbi e i sindaci brianzoli sono subissati sempre più di richieste dai loro concittadini.

Le regole delle festività

«Ci stanno scrivendo persone che chiedono se possono andare a visitare la mamma anziana nel comune limitrofo avendo ad esempio già fatto tutti il Covid ed essendosi negativizzati, noi rispondiamo secondo il Dpcm, ma sono una persona equilibrata e razionale e mi rendo conto che le situazioni sono tutte diverse e che per il Governo non è semplice prendere certe decisioni. In questa situazione sono penalizzati coloro che risiedono nei piccoli Comuni, rispetto alle grandi città, ma i latini dicevano dura lex sed lex».
Insomma tante situazioni che si scontrano, l’emergenza sanitaria, quella sociale, la rabbia, la paura. «Contestualmente ci scrive anche chi ha la seconda casa e in questo senso temo l’esodo che ci potrà essere il 19 dicembre sera di tutti quelli che partiranno per poi tornare il 7 gennaio mattina – ha proseguito – La vera speranza la ripongo nel vaccino, speriamo arrivi presto. Siamo davvero stanchi». Come boccata di ossigeno intanto nei Comuni sono arrivati anche i fondi dal Governo per attivare un nuovo bando per i Bonus spesa (ben 651mila euro solo a Monza città) per le famiglie in crisi a causa del Covid.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità