Monza, manifesti shock coi bimbi: l’artista li oscura per protesta

I due manifesti apparsi nei giorni scorsi in via Azzone Visconti e ideati dall'artista locale Felice Terrabuio sono risultati un po' più soft, ma nemmeno tanto. Raffiguravano due bimbi simbolo, il piccolo siriano Aylan morto su una spiaggia durante un viaggio della speranza verso l'Europa e un altro bimbo, Omran, diventato emblema delle stragi di Aleppo.

Monza, manifesti shock coi bimbi: l’artista li oscura per protesta
16 Dicembre 2016 ore 11:48

I più l’hanno considerata un’indebita ingerenza. Inaccettabile trovarsi di fronte “a tradimento” quei manifesti così forti. Era già successo: vi ricordate l’albero di Cattelan, qualche anno fa, alla Darsena di Milano, addobbato con bambolotti impiccati? I due manifesti apparsi nei giorni scorsi in via Azzone Visconti e ideati dall’artista locale Felice Terrabuio sono risultati un po’ più soft, ma nemmeno tanto.

Raffiguravano due bimbi simbolo, il piccolo siriano Aylan morto su una spiaggia durante un viaggio della speranza verso l’Europa e un altro bimbo, Omran, diventato emblema delle stragi di Aleppo. Arte per rifletterere. Ma evidentemente c’è chi preferisce non farlo. Chi trova più comodo rimanere in apnea con la testa sotto la sabbia.

Pace e amen: ma l’artista a questo punto è riuscito ulteriormente a lasciare il segno, prendendo vernice e pennello per oscurare le immagini dei due bimbi. Un gesto altrettanto forte, di rottura nei confronti dei benpensanti, e che ha dato vita a un’opera d’arte nell’opera d’arte, arricchitasi ulteriormente di significati.

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