Monza Power Run, la Brianza abbraccia LeleForever

Grande successo per la corsa più pazza del mondo. Ieri, sabato, il primo appuntamento. Oggi, si replica.

Monza Power Run, la Brianza abbraccia LeleForever
Monza, 22 Luglio 2018 ore 10:55

Monza Power Run, la Brianza abbraccia LeleForever. Grande successo per la corsa più “pazza” del mondo. Ieri, sabato, il primo appuntamento. Oggi, si replica.

Monza Power Run

L’ostacolo, da sempre, figura nell’immaginario collettivo, come il simbolo delle criticità che la vita pone lungo il percorso. Ed è nel superarli che si mette a dura prova il proprio carattere. Lo sanno bene tutte quelle persone che devono affrontare il “mostro” di una malattia. E alcuni, nonostante uno spirito da guerrieri, sono costretti a rinunciare alla lotta. Sul tema della battaglia, alimentata da grande spirito di sacrificio, e dai ricordi del figlio – scomparso a causa di una leucemia – Roberto Brandazzi, insieme alla moglie, ha creato una delle realtà più interessanti del territorio brianzolo, l’associazione “Lele Forever”. Un sodalizio che nel corso degli anni si è imposto, proponendo, tra le altre cose, anche l’apprezzatissima corsa “Monza Power Run”. Il tutto per sostenere i costi dei progetti, come l’ampliamento di “Casa di Lele e Lory”, un centro situato a Monza, che può ospitare fino a cinque famiglie.

Monza Power Run, la Brianza abbraccia LeleForever

La corsa più pazza del mondo

Monza Power Run è quella corsa che riesce a mescolare la solidarietà al divertimento. Sì, perché i partecipanti, che versano quote diverse a seconda della gara che decidono di affrontare – quella lunga del sabato, o la breve del giorno seguente – sono liberi di travestirsi nei modi più creativi, senza alcun vincolo. E allora ecco che appaiono zombie, personaggi dei videogames, protagonisti di serie cult del piccolo schermo, ma anche interpretazioni di grandi classici del cinema. E poi ci sono quelli appassionati di fumetti che indossano abiti dei propri supereroi preferiti, ma pure quelli che non riescono a dimenticare il proprio lavoro, e che si presentano con la “divisa”: infermieri, poliziotti, neolaureati. Insomma c’è di tutto.

Due trcciati

Partenza da piazza Europa a Villasanta, per poi lanciarsi nel Parco, passando pure per l’Autodromo. Ovviamente, ad arricchire l’esperienza ci sono gli ostacoli – 22 per il percorso lungo, 13 per quello breve – Tratto distintivo della corsa: niente fini di lucro e tantissimo volontariato (5mila ore di lavoro solo per realizzare gli ostacoli, da febbraio a luglio) che consente all’associazione un margine di guadagno da destinare ai suoi scopi benefici nel campo della lotta alla leucemia.

I commenti

Quando siamo partiti, non immaginavamo la portata che questa manifestazione avrebbe raggiunto. Ne siamo felici e in parte anche un po’ spaventati – ha dichiarato Roberto Brandazzi – In circa 20 anni abbiamo raccolto per i progetti benefici che sosteniamo 1 milione e mezzo di euro. Sappiamo bene che questo milione e mezzo è il frutto di 20 anni di sacrifici e fatiche – ha detto invece il sindaco di Villasanta, Luca Ornago – È forse la manifestazione più importante del territorio per i messaggi che ci sono così cari, per i numeri, ma anche per la sua capacità di rinsaldare la connessione tra Villasanta e il Parco.

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