Morti sul lavoro, presidio in Regione: presenti anche i genitori di Gabriele

Il giovane, appena 25 anni, è scomparso una settimana fa a seguito di un tragico incidente sul lavoro.

Morti sul lavoro, presidio in Regione: presenti anche i genitori di Gabriele
Vimercatese, 17 Aprile 2019 ore 14:07

Morti sul lavoro, presidio in Regione: presenti anche i genitori di Gabriele. Il giovane, appena 25 anni, è scomparso una settimana fa. La Brianza conta già 5 morti dall’inizio dell’anno.

Morti sul lavoro, presidio in Regione: presenti anche i genitori di Gabriele

C’erano anche i genitori di Gabriele di Guida questa mattina davanti al Palazzo della Regione Lombardia per dire “basta morti sul lavoro”. Il presidio, organizzato da Cgil, Cisl e Uil a fronte dei dati sempre più allarmanti relativi alle morti e agli infortuni sul lavoro.

L’ultima, giovanissima, vittima è appunto Gabriele che lunedì 10 aprile aveva raggiunto come tutte le mattine il posto di lavoro a Sulbiate e lì, a causa di un tragico incidente, ha trovato la morte. Ieri la “sua” Cavenago gli ha dato l’ultimo saluto. GUARDA QUI FOTO E VIDEO

In Brianza  5 morti dall’inizio dell’anno

E oggi i genitori del ragazzo hanno deciso di partecipare all’iniziativa promossa dai sindacati. Purtroppo infatti i dati ci parlano di una situazione sempre più allarmante: sono 21, dall’inizio dell’anno, i morti sul lavoro in Lombardia. Un numero inaccettabile che vede la Brianza tra i territori più colpiti: nel 2019 le morti bianche sul nostro territorio sono state addirittura cinque.

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“Ci aspettiamo giustizia”

La manifestazione di questa mattina è stata molto toccante e partecipata: “Sui casi brianzoli ci aspettiamo giustizia” – ha detto Giulio Fossati, membro della segreteria provinciale della Cgil di Monza e Brianza – intanto, continueremo a lavorare alla piattaforma territoriale per la sicurezza perché non accada ancora”.

Il contributo della Cgil Lombardia

A seguito del presidio, una delegazione di CGIL CISL UIL è stata ricevuta dall’assessore al Welfare Giulio Gallera a cui sono state sottoposte le richieste di rafforzare l’impegno di Regione Lombardia sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

In particolare è stato chiesto che anche gli introiti delle sanzioni incassate nel 2018 per violazioni antinfortunistiche siano destinati al piano straordinario che la Regione ha attivato nel 2018 per rafforzare i servizi ispettivi, e conseguentemente i controlli alle aziende, e sviluppare i piani mirati per la prevenzione con specifiche azioni anche da individuare a livello territoriale.

Inoltre, sempre in materia di salute nei luoghi di lavoro e negli ambienti di vita, abbiamo chiesto a Regione Lombardia l’aggiornamento del piano regionale amianto fatto nel 2005, tema sul quale non abbiamo mai avuto risposta, al fine di rilanciare le azioni di bonifica e smaltimento amianto e rafforzare la sorveglianza sanitaria sulle patologie asbesto correlate di cui è atteso un picco nei prossimi anni.

Stante il percorso avviato di stesura del Piano quinquennale salute e sicurezza 2019-2023 abbiamo chiesto a Regione Lombardia di assicurarne una definizione capace di produrre migliori politiche di prevenzione e tutela della salute del lavoro, stabilizzando gli organici destinati a garantire i servizi ispettivi, costruendo le linee guida e le direttive in materia di salute e sicurezza anche per i rischi emergenti, risorse adeguate per affrontare le sfide di questa fase straordinaria sia sul piano degli accadimenti infortunistici sia rispetto alle modifiche in atto nell’organizzazione del lavoro.

Il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere un aspetto integrante della strategia aziendale, diventando un elemento strutturale della competitività d’impresa.

Nel confronto avvenuto l’assessore ha confermato l’impegno di Regione Lombardia per la destinazione delle risorse al Piano straordinario, oltre a controlli sugli enti di formazione e al miglioramento dell’attività formativa rivolta alla prevenzione.

L’assessore, pur condividendo la valutazione dell’urgenza di un impegno straordinario per contrastare l’evoluzione dell’andamento infortunistico, sollecitando il governo a stabilizzare le risorse di bilancio anche destinandole a un incremento degli organici rispetto a quelle attuali, si è impegnato, per Regione Lombardia, a destinare le sole risorse ordinarie provenienti dai proventi delle sanzioni ATS.

Come Organizzazioni Sindacali continuiamo a ritenere che debbano essere stanziate adeguate risorse aggiuntive per sostenere il sistema della prevenzione regionale.

Regione Lombardia definirà a breve e porterà all’esame delle parti sociali un’ipotesi di delibera che andrà a integrare quella precedente del Piano straordinario con interventi nel campo della prevenzione, come per i piani mirati di prevenzione che le ATS stanno definendo.

 

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