Cronaca
La tragedia giovedì all'alba

Muore nel sonno a 43 anni, Carate piange Silvia Casati

Nata e cresciuta in città da qualche anno si era trasferita a vivere a Milano con il marito e i figli.

Muore nel sonno a 43 anni, Carate piange Silvia Casati
Cronaca Caratese, 16 Giugno 2021 ore 07:00

Un arresto cardiaco nel sonno causato, con ogni probabilità, da una embolia polmonare. Si è spenta giovedì scorso all’alba Silvia Casati, classe 1977, nata e cresciuta in città e da qualche anno trasferitasi a Milano con il marito e i figli.

Carate piange Silvia Casati

Come raccontano i nostri colleghi in un ampio servizio in edicola da oggi sul Giornale di Carate, ora sarà l’autopsia a fare luce sul decesso della donna di 43 anni, laureata in Lettere moderne con indirizzo cinematografico, stroncata improvvisamente nel sonno da un infarto nel suo appartamento a due passi dalle guglie del Duomo di Milano.

Secondo il medico, che ha firmato la dichiarazione di morte, si sarebbe trattato di un’embolia polmonare. Cinque giorni prima, il 4 giugno, la donna aveva ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer-BionTech. Per la giovane età, ma anche per fugare ogni dubbio sulla correlazione con la recente inoculazione, sono stati disposti accertamenti.

I funerali di Silvia Casati saranno celebrati domani, mercoledì 16 giugno alle 14.45, nel Duomo di Milano, dove il marito da diversi anni lavora come ostiario e accolito della Cattedrale.

Sul Giornale di Carate anche il commosso ricordo del nipote 

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