Negozio imbrattato dai teppisti: “Se non venite a pulire mando il video ai Carabinieri”… e qualcuno si presenta

Dopo l'avviso sui social e l'articolo sul giornale un parente dei responsabili ha aiutato il commerciante lentatese Alessio Sciascia a rimuovere le scritte.

Negozio imbrattato dai teppisti: “Se non venite a pulire mando il video ai Carabinieri”… e qualcuno si presenta
Seregnese, 07 Giugno 2018 ore 11:11

Commerciante lentatese aveva sfidato i teppisti che avevano imbrattato con le bombolette spray pavimento e colonne davanti alla sua attività, avvisandoli con un cartello: «Vi aspetto in negozio, presentatevi con due bottiglie di solvente da un litro, altrimenti il video va ai Carabinieri». E qualcuno alla fine si è presentato…

Un parente dei teppisti ha aiutato il titolare a pulire

Uno zio di uno dei baby vandali ha infatti chiesto scusa al 35enne Alessio Sciascia, titolare del negozio «SoulBox» in piazza Fratelli Cervi, a Camnago, specializzato nella riparazione di computer, e lo ha aiutato a pulire. «Ho apprezzato il gesto, evidentemente la mia reazione è servita a qualcosa», commenta il commerciante, che qualche giorno fa si era ritrovato la parte antistante del negozio completamente ricoperta di scritte. E grazie al sistema di videosorveglianza aveva individuato i responsabili, un gruppo di ragazzini che si erano divertiti a imbrattare i muri con bombolette. Sciascia si era rimboccato le maniche e armato di solvente si era messo a pulire. «Ma poi il prodotto mi era finito e mi mancavano ancora delle scritte, da rimuovere, quindi avevo invitato i responsabili a farmene avere due flaconi, altrimenti avei consegnato ai Carabinieri le registrazioni delle telecamere». Una sorta di «ultimatum».

Spesso il portico è preso di mira dai baby-vandali

E a distanza di qualche giorno, dopo l’avviso pubblicato sui social e l’articolo pubblicato sul giornale, il parente di uno dei responsabili si è fatto avanti e ha aiutato il titolare a pulire. Ma capita spesso che Sciascia deve fare i conti con i danni causati dai ragazzini che spesso si ritrovano sotto il portico di piazza Fratelli Cervi: «Spesso al mattino di fronte al negozio trovo bottiglie di birra abbandonate, mozziconi di sigaretta per terra, rifiuti… Il risultato della sera prima. E adesso pure le scritte. Il tutto incuranti del fatto che ci siano le telecamere».

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