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I dati della Prefettura

Nell’anno della pandemia e del lockdown a Monza maltrattamenti in famiglia cresciuti del 38%

Ecco cosa emerge dall’analisi sull’andamento della criminalità in Provincia di Monza e della Brianza nell’anno 2020.

Nell’anno della pandemia e del lockdown a Monza maltrattamenti in famiglia cresciuti del 38%
Cronaca Brianza, 29 Aprile 2021 ore 11:15

Nell’ambito di una riunione dedicata del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, riunitosi alla presenza anche del Procuratore della Repubblica dott. Claudio Gittardi, il Prefetto Palmisani ha condotto un’analisi sull’andamento della criminalità in Provincia di Monza e della Brianza nell’anno 2020, con un focus particolare sulla città capoluogo. Dai dati emerge un sensibile calo dei reati sia in Provincia che a Monza città. Ma nel capoluogo di provincia i maltrattamenti in famiglia sono aumentati del 38%.

Sensibile calo dei reati in Brianza: dati del 2020

I dati rilevati dalle Forze di polizia territoriali hanno consentito di rilevare, in termini assoluti, una sensibile riduzione del numero totale dei reati registrati in Provincia rispetto all’anno precedente (-17,99% in Provincia; -14,98% a Monza).
Le riduzioni più rilevanti hanno interessato tutti i reati contro il patrimonio (-24,82% in Provincia; -18,65% a Monza). Tra questi, sono diminuiti soprattutto i furti (-33,11% in Provincia; -26,32% a Monza), in particolare quelli in abitazione (-45,69% in Provincia; -50,36% a Monza).

Una tendenza analoga è stata rilevata anche con riferimento all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti (-13,38% in Provincia; -31,43% a Monza).

A Monza maltrattamenti in famiglia aumentati del 38%

In considerazione del lungo periodo di lockdown che ha portato ad un aumento sensibile dei tempi di convivenza in casa, il Prefetto Palmisani ha reputato opportuno approfondire alcuni reati violenti che, per loro natura, possono maturare in ambito domestico, tra cui le violenze sessuali (-24,62% in Provincia; -7,69% a Monza) e i maltrattamenti in famiglia. Proprio questi ultimi, mentre calano del 3,3% in Provincia, aumentano del 38% a Monza città dove si sono registrati 47 casi in più rispetto all’anno precedenti, il 2019. 

Reati tributari in contrazione

È stato infine svolto un approfondimento specifico sull’attività di controllo economico-finanziario del territorio provinciale, nell’ambito del quale è stata rilevata, tra le altre, una rilevante contrazione dei delitti tributari (-76,12%).

Nel prendere atto con favore della complessiva riduzione dei reati in Provincia, le autorità presenti hanno concordato sul fatto che la tendenza rilevata nell’anno 2020 sia stata parzialmente condizionata dall’emergenza epidemiologica, che nel trimestre marzo-aprile-maggio ha determinato una forte limitazione della circolazione delle persone e un aumento importante dei controlli.

Parallelamente, il Prefetto Palmisani ha richiamato l’attenzione sul fatto che “il 2020 è stato il primo anno in cui la Provincia di Monza e della Brianza ha potuto contare sulla piena operatività dell’assetto territoriale delle Forze di polizia, giunto a compimento nell’aprile del 2019. Ciò ha permesso di implementare non soltanto il numero di operatori, ma più in generale l’efficacia e la qualità dell’azione di polizia, in chiave tanto repressiva quanto preventiva. Oggi più che mai, infatti, le Forze dell’Ordine sono chiamate ad avvicinarsi ai cittadini e ad essere presenti in qualunque momento, così contribuendo in maniera decisiva anche sul piano della sicurezza percepita da parte della collettività”.

Il controllo del territorio

Il completamento dell’assetto provinciale della sicurezza ha permesso di migliorare anche l’azione coordinata di controllo del territorio, che nel 2020 ha fatto registrare un aumento importante delle persone controllate (+22,23% in Provincia; +53,83% a Monza) e dei veicoli controllati (+36,03% in Provincia; +66,76% a Monza) dalle Forze di polizia territoriali, anche ai fini della vigilanza sul rispetto delle misure di contenimento e contrasto del contagio.

«I dati rilevati» ha commentato il Prefetto Palmisani «sono un segnale tangibile della qualità dell’apparato della sicurezza di questa Provincia, un sistema eterogeneo di Forze di polizia, specialità e Polizie locali che fa della sua natura composita una risorsa a servizio della collettività. La riduzione dei reati registrata nell’anno 2020 si pone in linea di continuità con una tendenza ormai consolidata a livello tanto nazionale quanto locale. Gli importanti risultati raggiunti sul piano del contrasto alla criminalità devono ora essere accompagnati da un’azione sempre più efficace, da parte di tutte le autorità di governo territoriali, anche sul piano della percezione della sicurezza, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il decoro e la vivibilità delle nostre città».

Il Prefetto ha altresì manifestato l’intenzione di dedicare apposite sedute del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica all’analisi dell’andamento della criminalità sulla base di una suddivisione della Provincia in quattro macroaree, alla presenza dei Sindaci del territorio.

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