Niente patrocinio di Monza al Brianza Pride in programma sabato

Il sindaco: "Abbiamo deciso di non concederlo perché si tratta di un momento a forte connotazione politica e il Comune, per sua natura, è un’istituzione al di sopra delle parti".

Niente patrocinio di Monza al Brianza Pride in programma sabato
Monza, 02 Luglio 2019 ore 08:34

Niente patrocinio al Brianza Pride che si svolgerà sabato 6 luglio. Lo ha deciso la Giunta che, ha dichiarato il sindaco Dario Allevi, “non intende associare l’immagine del Comune di Monza, che è la casa di tutti i cittadini, a un evento che gli stessi organizzatori definiscono un “atto politico”.

Niente patrocinio al Brianza Pride

“Abbiamo deciso di non concedere il patrocinio al Brianza Pride – ha spiegato il primo cittadino – perché si tratta di un momento a forte connotazione politica e il Comune, per sua natura, è un’istituzione al di sopra delle parti. Lo prova il fatto che la maggior parte dei soggetti che lo sostengono sono partiti politici o movimenti espressione di un’area ideologica ben definita. Lo dimostra anche il manifesto dell’evento che ha voluto mettere al centro argomenti come quello delle politiche sull’immigrazione e tanto altro. Per noi il tema dei diritti civili è un’altra cosa. Ci interessa molto, ma vogliamo discuterne apertamente, senza pregiudizi ideologici e bandierine”.

Legalità, argine invalicabile

Il sindaco di Monza ha indicato un secondo “filone” che ha portato a negare il patrocinio: “Abbiamo letto sulla stampa locale che il soggetto che ha portato avanti il crowdfunding per realizzare l’evento è il ‘Foa Boccaccio’. Su questo aspetto voglio essere netto: noi non sporcheremo mai l’immagine del Comune appoggiando una manifestazione sostenuta da un’associazione fuorilegge. Per noi la legalità è un argine invalicabile”.

Critiche anche al percorso del corteo

“È un tracciato – ha sottolineato Allevi – che non è stato definito da noi. Avremmo preferito un corteo ai margini del centro, e lo avevamo proposto, ma questo è il risultato della mediazione tra la Questura e gli organizzatori”.

Le critiche sono legate a motivi di viabilità (già messa a dura prova dalla chiusura di via Manzoni) e ai danni che potrebbero subire i commercianti in un sabato che coincide con il primo giorno di  saldi.

Sul Giornale di Monza in edicola da oggi, martedì 2 luglio, un ampio servizio dedicato alla manifestazione di sabato, tra chi si infuria, chi esulta e chi prega.

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