Economia e lavoro

“Niente sanzioni per ritardi nei pagamenti”, la richiesta di Confartigianato al Governo

Il Consiglio direttivo dell'Associazione di categoria  di Milano Monza Brianza chiede all'Esecutivo "una decisione di buon senso", non sanzionare chi pagherà entro il 30 settembre.

“Niente sanzioni per ritardi nei pagamenti”, la richiesta di Confartigianato al Governo
Monza, 20 Luglio 2020 ore 12:48

“Niente sanzioni per ritardi nei pagamenti”, la richiesta di Confartigianato al Governo. Il Consiglio direttivo dell’Associazione di categoria  di Milano Monza Brianza chiede all’Esecutivo “una decisione di buon senso”, non sanzionare chi pagherà entro il 30 settembre.

“Niente sanzioni per ritardi nei pagamenti”

In una nota il Consiglio direttivo Apa Confartigianato imprese Milano Monza Brianza, guidato dal presidente Gianni Barzaghi (foto), precisa che “La scadenza del 20 luglio, oggi, per il pagamento del saldo delle imposte dovute per il 2019 e degli acconti per il 2020 non ha potuto essere rispettata dalla maggioranza dei contribuenti. E anche il versamento entro il 20 agosto con una maggiorazione rischia di rimanere largamente disatteso”.

L‘impossibilità per tante imprese  di adempiere correttamente entro questi termini è determinata sia dalla ben nota crisi di liquidità che colpisce i titolari di attività economiche a causa della pandemia,  sia dalla mole di lavoro che si è riversata sulle associazioni di categoria e sugli studi professionali e rende difficile assicurare un’assistenza puntuale e corretta.

Si sono dovuti gestire infatti decine di provvedimenti e di nuove attività in un contesto lavorativo condizionato dall’emergenza sanitaria che ha spesso limitato l’operatività degli uffici.

“Ricordiamo – prosegue la nota – che lo scorso anno, in condizioni certamente non così precarie, la scadenza fu fissata al 30 settembre. È quindi incomprensibile il motivo per il quale non si intenda riconoscere la sussistenza di condizioni oggettive che rendono impraticabile il termine stabilito per quest’anno.

Chiediamo quindi a Governo e Parlamento di voler correggere questa evidente incongruenza, stabilendo che i versamenti possano essere eseguiti, almeno fino al 30 di settembre, senza applicazione di sanzioni. Chiediamo inoltre che la decisione venga assunta al più presto, in modo da poter programmare con maggiore serenità i prossimi impegni”.

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