Stava transitando ad alta velocità per le strade del centro di Monza effettuando anche manovre pericolose e, fregandosene dell’alt della Polizia, ha proseguito nella sua corsa sregolata.
Non si ferma all’alt e si da alla fuga per le vie di Monza: imprenditore milanese indagato
É stato indagato in stato di libertà un imprenditore milanese nel pomeriggio di mercoledì 20 maggio da parte del personale della Polizia di Stato della Questura di Monza e della Brianza, per il nuovo reato introdotto dal Codice della Strada, al termine di una fuga ad alta velocità per le vie cittadine.
L’allarme è scattato alle ore 15.30 quando gli agenti della Polizia di Stato, transitando lungo viale Lombardia, hanno notato nel senso opposto di marcia, un’autovettura proveniente dalla SS36 procedere a velocità elevata. Arrivata in prossimità della rotatoria, la vettura ha effettuato diverse manovre azzardate. Ha sorpassato due autovetture a velocità elevata, tansitando sul margine esterno della carreggiata e occupando il marciapiede centrale e parte dell’aiuola spartitraffico senza preoccuparsi del rischio per l’incolumità pubblica.
Il tentativo di fermo e l’inizio della fuga
Vista la situazione, la pattuglia della Polizia di Stato ha deciso di intimare l’ALT al veicolo, azionando i dispositivi luminosi e acustici di emergenza. Nonostante avesse chiaramente notato la presenza della volante alle proprie spalle, il conducente senza rallentare, ha proseguito la sua corsa incurante dell’intenso traffico e continuando lungo viale Lombardia in direzione Milano.
Arrivato all’intersezione con via Monte Ceneri, l’imprenditore ha sorpassato le auto incolonnate e, in prossimità del semaforo rosso, ha passato con manovre repentine i veicoli fermi, ignorando l’obbligo di arrestarsi. Successivamente ha girato in via Monte Ceneri, proseguendo lungo via Monte Albenza, via Volterra, via Taccona e via Ticino, dove ha effettuato un’inversione a U per dirigersi nuovamente verso l’incrocio con viale Lombardia.
Il blocco del veicolo
La fuga è terminata poi in via Val Camonica, dove l’autovettura è stata definitivamente bloccata dalla volante della Polizia di Stato.
All’interno del veicolo sono stati identificati un uomo e una donna, due imprenditori milanesi; il guidatore, alla richiesta di spiegazioni in merito alla pericolosa condotta di guida mantenuta durante l’inseguimento, ha risposto semplicemente: “Non mi andava di fermarmi”.
Nel corso del controllo, all’interno della vettura sono stati rinvenuti un coltello a serramanico e un coltellino multiuso, mentre nella borsa della donna è stato trovato un tirapugni.
I provvedimenti
L’uomo, imprenditore milanese classe 1963, è stato indagato in stato di libertà per il reato previsto dall’art. 192, comma 7, del Codice della Strada, nonché per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. La donna, cittadina monzese classe 1964, è stata a sua volta indagata in stato di libertà per lo stesso reato, con contestuale sequestro del tirapugni rinvenuto in suo possesso.
La Polizia Locale di Monza, intervenuta in ausilio all’equipaggio della Polizia di Stato, ha proceduto poi alle relative contestazioni amministrative, provvedendo inoltre al ritiro della patente di guida dell’uomo.