“Non vogliamo preti che fanno i politici” e il vicesindaco si rivolge alla Curia

Scontro tra parrocchia e Amministrazione comunale a Lentate sul Seveso.

“Non vogliamo preti che fanno i politici” e il vicesindaco si rivolge alla Curia
Seregnese, 23 Giugno 2018 ore 09:38

“Non vogliamo preti che fanno i politici” e il vicesindaco di Lentate sul Seveso si rivolge alla Curia.

Dalla querelle sul caso ghiaccioli allo scontro sui social

Prima la “querelle” sul caso ghiaccioli, con botta e risposta tramite comunicati e bollettini parrocchiali, poi le “frecciatine” tramite i social sul caso del capannone di via Po dove i musulmani hanno pregato per la fine del Ramadan senza autorizzazione. E adesso i dissapori tra l’Amministrazione comunale e la parrocchia sono stati portati all’attenzione della Curia dal vicesindaco Matteo Turconi, a cui proprio non sono andati giù alcuni post e commenti scritti sui social dal responsabile della pastorale giovanile don Andrea Zolli. “Adesso basta, adottiamo la linea dura. Se don Andrea vuole fare politica di Centrosinistra, noi siamo un’Amministrazione di Centrodestra e ci comporteremo di conseguenza – tuona Turconi – E la parrocchia non dica che vuole il confronto, vuole lo scontro”.

Il vicesindaco si è rivolto alla Curia

Turconi passa quindi in rassegna tutto quello che a suo parere avrebbe rappresentato un attacco all’Amministrazione da parte del sacerdote: “Prima sul suo profilo Facebook ha pubblicato una parte di un articolo di giornale che sottolineava come l’unica forza politica che in Parlamento non aveva applaudito al discorso di Liliana Segre sull’Olocausto fosse stata la Lega, partito rappresentato anche nell’Amministrazione lentatese. Poi ha pubblicato la frase “Più che preti che fanno politica io vedo politici che fanno i preti”, in risposta a un mio commento sulla moschea non autorizzata in via Po”. Turconi infatti, il 16 giugno, aveva scritto: “Poi devo anche leggere un appello come questo: “Don se proprio non hanno un posto (per fare il culto islamico, ndr) diamoglielo noi che ne abbiamo cinque nella nostra comunità”. Ma certo, diamogli anche una delle nostre chiese, tanto ormai alcuni preti e alcuni pseudo cattolici usano il pulpito e l’oratorio per fare politica”. E due giorni dopo, il 18, è arrivato il post di don Andrea. “Ho raccolto tutta la documentazione e mi sono rivolto alla Curia, spiegando la situazione e ribadendo che noi i preti che fanno i politici non li vogliamo”, conclude Turconi.

Don Andrea Zolli, contattato, si riserva di replicare solo dopo aver letto l’articolo sul giornale.

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