Cronaca
L'indagine

Nuova operazione del Nucleo per la tutela del Patrimonio Culturale: restituite due porticine di tabernacolo del 1700

I dipinti erano stati sottratti dalla Chiesa dell’Annunziata a Lodrone di Storo, in provincia di Trento. Denunciato un 50enne bresciano.

Nuova operazione del Nucleo per la tutela del Patrimonio Culturale: restituite due porticine di tabernacolo del 1700
Cronaca Monza, 14 Aprile 2021 ore 09:21

Nuova operazione del Nucleo per la tutela del Patrimonio Culturale: restituite due porticine di tabernacolo del 1700.

Restituite due porticine di tabernacolo del 1700

Due porticine di un tabernacolo del Settecento raffiguranti “San Adriano di Nicomedia con la Sacra Famiglia in Gloria e Santi in convegno che contemplano la Madonna in Gloria e la Trinità”, dipinte a olio su rame e applicate su una tavola dalle misure di 69x31 cm, sono state restituite dai Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Monza.

L'indagine e gli accertamenti

L’indagine era stata avviata nel febbraio del 2020, quando il titolare di una nota casa d’aste bresciana si era presentato negli uffici del Nucleo monzese per consegnare i beni dopo aver appreso che erano stati segnalati sull’account Twitter della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto” di Rai 3 come provenienza illecita, sottratti dalla Chiesa dell’Annunziata a Lodrone di Storo, in provincia di Trento.
I militari del Nucleo brianzolo hanno così provveduto a verificare la presenza dei beni nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, database gestito dal Comando TPC. L’esito positivo dell’accertamento ha consentito di appurare che i beni erano provento di un furto consumato il 27 dicembre 2008 nella Chiesa dell’Annunziata.
Le conseguenti investigazioni hanno confermato che i dipinti erano stati posti in vendita da un 50enne della provincia di Brescia, che è stato deferito per il reato di ricettazione alla Procura della Repubblica.

Le due porte settecentesche, su disposizione dell’autorità giudiziaria che ha diretto le indagini, sono state restituite all’Ente ecclesiastico di appartenenza.

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