Durante il primo turno dei playoff

Offese e sputi in faccia all’arbitro: espulsi tre calciatori del Biassono

I fatti sono accaduti durante il primo turno dei playoff: 500 euro di multa per i rossoblu

Offese e sputi in faccia all’arbitro: espulsi tre calciatori del Biassono
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Tre calciatori espulsi, 500 euro di multa e quattro gare a porte chiuse. E’ la decisione del giudice sportivo nei confronti del «Biassono» dopo le offese e gli sputi in faccia all’arbitro durante il primo turno dei playoff contro il Calolziocorte.

Offese e sputi in faccia all’arbitro: espulsi tre calciatori del Biassono

I rossoblu, bravi nel recuperare due reti dallo scarto di 3-0 a inizio ripresa, sono stati frenati da tre espulsioni nel giro di nove minuti. Si tratta di William Meroni, Gabriele Mascioni, squalificato per una gara per ripetute offese all'arbitro, e di Pietro Valtorta, squalificato per quattro gare effettive ed espulso per ripetute gravi offese all'arbitro e per averlo colpito lievemente alla gamba con un pallone alla notifica del provvedimento.

Poco prima il numero 20 (Mascioni) aveva conquistato un calcio di rigore, decisivo per rimettere in corsa i rossoblu fermi al 3-0. Al 32’ viene espulso dal direttore di gara, su segnalazione dell’assistente, probabilmente per qualche parola di troppo. 120 secondi dopo è Valtorta a ricevere il cartellino sempre per delle parole rivolte al direttore e per una reazione giudicata eccessiva dopo una rimessa non concessa.
Senza di lui i compagni restano in 9. Il colpo di grazia, tuttavia, arriva al 41’ quando William Meroni riceve il secondo giallo della giornata.

Quattro gare a porte chiuse e 500 euro di multa

I provvedimenti disciplinari a carico dell’Acd Biassono sono oltre alle tre espulsioni anche quattro gare da disputare a porte chiuse e 500 euro di multa.

«Propri sostenitori offendevano pesantemente un assistente ufficiale e, a fine gara, lo colpivano con sputi sul collo, sulla testa e sulla schiena - la motivazione del giudice sportivo - Inoltre a fine gara aggrappati alla recinzione nei pressi dello spogliatoio, colpivano l'arbitro con sputi sul volto e sulla divisa e con terriccio su una spalla. Rientrata nello spogliatoio, la terna veniva fatta oggetto di ripetute minacce e la finestra colpita con pugni; tutto ciò per diversi minuti. Inoltre una persona qualificatasi come "responsabile" si introduceva senza autorizzazione nello spogliatoio arbitrale con atteggiamento irriguardoso» scrive nel comunicato.

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