Cronaca

Ordinanza di Sesto per il Coronavirus: scuole chiuse, annullati tutti gli eventi pubblici

La decisione del sindaco dopo la conferma dell'infezione del paziente ricoverato al San Raffaele

Ordinanza di Sesto per il Coronavirus: scuole chiuse, annullati tutti gli eventi pubblici
Brianza, 23 Febbraio 2020 ore 12:08

Ordinanza di Sesto per il Coronavirus: scuole chiuse, annullati tutti gli eventi pubblici. La decisione del sindaco Roberto Di Stefano dopo la conferma dell’infezione del paziente ricoverato al San Raffaele.

Sesto si ferma per il Coronavirus

Il cittadino 78enne residente a Sesto San Giovanni ricoverato da una settimana all’ospedale San Raffaele di Milano è risultato positivo al Coronavirus dopo la controprova sui campioni biologici. Il sindaco di Sesto San Giovanni ha quindi predisposto un’ordinanza per la città.

“Le scuole cittadine di ogni grado verranno chiuse da domani, fino a nuova disposizione. Annullati tutti gli eventi sportivi sul territorio di Sesto San Giovanni, le gite scolastiche in Italia e all’estero, gli eventi culturali e tutte le manifestazioni pubbliche. Chiuderemo anche le biblioteche e i centri anziani. Sospesi anche gli eventi legati al carnevale previsti per il prossimo fine settimana”.

Nel dettaglio: sospensione delle attività nelle scuole di ogni ordine e grado e negli asili nido; annullati tutti gli eventi previsti in città, compresi gli eventi del Carnevale; sospese attività negli impianti sportivi; sospese attività rivolte al pubblico svolte da parrocchie, oratori, associazioni culturali e religiosi; chiusi centri commerciali (Sarca e Vulcano) a eccezione dell’erogazione dei beni di prima necessità; chiusi i centri anziani e sospese le attività in luoghi chiusi e aperti al pubblico (cinema, teatri, concerti ecc.); chiusi i mercati comunali cittadini; chiuse le biblioteche, le scuole civiche, la Casa delle Associazioni.

“Manteniamo i nervi saldi”

Da qui l’invito alla cittadinanza da parte del primo cittadino sestese.

“È il momento di tenere i nervi saldi e di essere pragmatici, senza farsi prendere dal panico. Stiamo lavorando con impegno, insieme a Regione Lombardia, autorità sanitarie e a tutti gli organi preposti, per tutelare la salute pubblica della cittadinanza. Vi ricordiamo che chi manifestasse sintomi influenzali o problemi respiratori non deve recarsi in pronto soccorso, ma chiamare il 112 per le valutazioni del singolo caso o il 1500 per informazioni di carattere generale”.

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