All’ospedale i piccoli aspettano la visita… leggendo un bel libro

Grazie alla collaborazione con Nati per Leggere e Abio Brianza nella sala d'attesa pediatrica ora c'è una bella libreria. 

All’ospedale i piccoli aspettano la visita… leggendo un bel libro
Desiano, 30 Luglio 2018 ore 14:20

All’ospedale di Desio i piccoli aspettano la visita …leggendo un bel libro. Grazie alla collaborazione con Nati per Leggere e Abio Brianza nella sala d’attesa pediatrica ora c’è una bella libreria.

All’ospedale di Desio i piccoli aspettano la visita… leggendo un bel libro

Non solo curare ma prendersi cura. È seguendo questa filosofia che la ASST di Monza ha avviato un nuovo progetto di promozione della salute e del benessere, in questo caso rivolto ai più piccoli. Grazie alla collaborazione con Nati per Leggere e con l’associazione Abio Brianza, nella sala d’attesa degli ambulatori pediatrici dell’ospedale di Desio è stato creato uno spazio dedicato alla lettura.

Tanti titoli e materiale informativo

La libreria è stata sistemata nella zona del box infermiere e accanto si trovano due bacheche dove i genitori possono trovare indicazioni su come avvicinarsi alla lettura.
I tanti titoli sono stati suddivisi per fasce d’età. Per i bambini più piccoli spazio agli albi illustrati. Posizionati negli scaffali bassi così da permettere ai bambini di scegliere liberamente ciò che più li attira. Accanto un morbido tappeto lavabile sul quale sedersi con i genitori a sfogliare le pagine.

Nei ripiani superiori invece i libri per i bimbi e ragazzi in età scolare che hanno a disposizione tavolini e sedie.

Supporto anche per gli stranieri

Considerata la molteplicità di utenti stranieri, sono stati posizionati anche dei pieghevoli informativi per i genitori in varie lingue (albanese, arabo, cinese, croato, francese, inglese, romeno, serbo, sloveno, spagnolo, russo e tedesco).

Una bella alternativa allo smartphone

“È ormai consuetudine vedere che per i genitori, il metodo più immediato per intrattenere i propri figli durante le visite è quello dello smartphone. E solo raramente l’utilizzo di libri o giochi – spiega Tiziana Varisco, direttore facente funzione della struttura complessa di Pediatria e Neonatologia.
Abbiamo quindi pensato di proporre una valida alternativa che contribuisca a migliorare lo sviluppo dei piccoli sia a livello relazionale che cognitivo. Il nostro desiderio è anche quello di riuscire a coinvolgere e motivare il personale medico e infermieristico nell’utilizzo dei libri per distrarre i bambini durante le visite”.

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