Terminati i lavori

Palazzo Terragni “liberato” dalle impalcature dopo un anno di restauri – FOTO

Il teatro comunale, realizzato in stile razionalista durante il Ventennio, è stato completamente riportato all'originario splendore

Palazzo Terragni “liberato” dalle impalcature dopo un anno di restauri – FOTO
Monza, 07 Novembre 2020 ore 18:29

Si è concluso con la rimozione delle impalcature l’intervento di restauro di Palazzo Terragni nel cuore del centro storico di Lissone. I lavori sono durati quasi un anno.

Palazzo Terragni rimesso a nuovo

Si è conclusa nelle scorse ore la rimozione della recinzione frontale e laterale del cantiere allestito in piazza Libertà. I lavori, fortemente voluti dall’Amministrazione del sindaco Concetta Monguzzi, sono stati finalizzati al restauro conservativo delle facciate esterne al fine di riqualificare l’edificio di maggior pregio architettonico, culturale e storico del centro città.

Nei giorni scorsi si è anche tenuto il collaudo parziale in cantiere che ha certificato la correttezza delle opere svolte nel corso dei mesi di lavoro, inevitabilmente protrattisi sul cronoprogramma a causa del lockdown e dell’emergenza sanitaria che purtroppo non ha risparmiato nemmeno Lissone.

Domani, domenica – occasione della festività del 4 Novembre che è il giorno dell’unità nazionale e la Giornata delle Forze armate – l’Amministrazione collocherà una corona floreale presso il monumento realizzato dalla Famiglia Artistica Lissonese e dedicato ai caduti della Resistenza e per la libertà.

Restituiamo alla città un bene architettonico, emblema della nostra storia, luogo di cultura, di socialità e di incontro. Le operazioni di restauro e di recupero hanno consentito di garantire il mantenimento delle condizioni conservative dei materiali e degli elementi delle superfici verticali e orizzontali esterne.

Questo il commento del sindaco Monguzzi e del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Marino Nava.

I lavori di restauro

Le operazioni sono state progettate dalla società Weproject Srl di Brescia che ne ha curato il progetto sia definitivo che esecutivo sotto il coordinamento dell’architetto Dirk Cherchi del settore Pianificazione e gestione del territorio del Comune. Il progetto ha così permesso di riscoprire e recuperare, mantenendoli inalterati, materiali, colori e fattezze della parte esterna dell’edificio, siano essi quelli originali del 1938-40, che quelli introdotti o ripristinati nei restauri avvicendatisi successivamente.

Gli interventi di restauro conservativo hanno riguardato in particolare le superfici orizzontali (pavimentazioni, sottobalconi e soffitti) le superfici verticali (prospetti e Torre Littoria) ed il sacrario interno alla torre stessa.

Un ulteriore intervento – che verrà portato a termine entro breve – riguarderà il ripristino della spazialità originaria della balconata posta sul retro della struttura, così come richiesto dalla Sovrintendenza per i Beni culturali e architettonici.

Tutti i lavori rientrano nel più vasto progetto di riqualificazione del centro storico e ha avuto un investimento complessivo di circa 530mila euro. Di questi, 247mila euro provengono da un finanziamento di Regione Lombardia di cui  61mila euro a fondo perduto e gli altri da restituire entro il 2032. I restanti 200mil euro sono stati messi a disposizione dall’Amministrazione.

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