mobilitazione

Patto per il Nord in presidio contro il pedaggio sulla Milano-Meda

Il movimento annuncia: «La battaglia non si ferma. Difendere la Milano-Meda significa difendere il lavoro, le imprese e la qualità della vita della Lombardia».

Patto per il Nord in presidio contro il pedaggio sulla Milano-Meda

Patto per il Nord, sezione di Biassono, in presidio contro il pedaggio sulla superstrada Milano-Meda.

Patto per il Nord in presidio

«Il presidio di sabato 31 gennaio, all’imbocco della superstrada Milano-Meda ha dato voce a cittadini, lavoratori e imprese lombarde stanchi di subire decisioni calate dall’alto che aumentano i costi senza offrire alcun beneficio reale al territorio». Lo afferma Patto per il Nord, commentando la manifestazione che si è svolta a Milano, in prossimità di via Bellerio, contro l’introduzione del pedaggio sulla Milano-Meda a seguito della trasformazione della Tratta B2 della Pedemontana Lombarda in autostrada a pagamento.

“Un aggravio insostenibile”

«Parliamo di una strada realizzata nel 1958, già ampiamente ripagata dai cittadini lombardi – prosegue la nota di Patto per il Nord – che oggi si vorrebbe trasformare in uno strumento per fare cassa, imponendo un costo stimato di circa 7 euro al giorno a chi la utilizza quotidianamente. Un aggravio insostenibile per pendolari, studenti e lavoratori, ma soprattutto per le imprese del territorio, che già devono confrontarsi con costi energetici, fiscali e logistici sempre più elevati».

“Contrari al pedaggio sulla Milano-Meda”

Secondo Patto per il Nord, il pedaggio sulla Milano-Meda rappresenta «l’ennesimo esempio di un sistema Paese che continua a chiedere risorse al Nord senza restituire infrastrutture adeguate, né su gomma né su ferro». Mentre si trovano miliardi per grandi opere lontane dalle esigenze della Lombardia – aggiunge la nota – qui si scaricano sui cittadini i costi di infrastrutture essenziali per la mobilità quotidiana e per la competitività del tessuto produttivo”. Il presidio di sabato conferma, secondo il movimento, «una crescente consapevolezza sul fatto che la Lombardia non può più accettare di essere trattata come un bancomat, senza una visione seria di sviluppo infrastrutturale e senza rispetto per chi ogni giorno lavora e produce». Patto per il Nord ribadisce quindi la propria netta contrarietà al pedaggio sulla Milano-Meda e chiede con forza che la superstrada resti libera e pubblica, annunciando che la mobilitazione proseguirà anche nelle prossime settimane: «La battaglia non si ferma. Difendere la Milano-Meda significa difendere il lavoro, le imprese e la qualità della vita della Lombardia».