Petizione online per salvare l’ex Saronno Seregno

Si chiede di mantenere la massicciata dell’ex Saronno-Seregno, la storica ferrovia dismessa. Non è la prima iniziativa per salvare la ferrovia dimenticata.

Petizione online per salvare l’ex Saronno Seregno
Cronaca 27 Ottobre 2017 ore 12:30

Petizione online per salvare dalla demolizione la storica massicciata ferroviaria ex Saronno-Seregno

La Petizione online per l’ex Saronno Seregno

Non appena è partita la petizione in più di 300 hanno subito firmato. E il numero aumenta di minuto in minuto. I promotori consegneranno la petizione online al sindaco di Saronno Alessandro Fagioli.

Si chiede di mantenere la massicciata dell’ex Saronno-Seregno, la storica ferrovia dismessa. Oltre alla massicciata pare ci sia intenzione di demolire anche gli storici ponti ferroviari. La scorsa settimana dieci associazioni avevano sottoscritto una lettera aperta. Era stata consegnata al sindaco e all’assessore ai Lavori pubblici Dario Lonardoni. Non è la prima iniziativa per salvare la ferrovia dimenticata. In passato sono state organizzate biciclettate per puntare l’attenzione sulla riqualificazione.

Il testo della petizione: cosa non si vuole

Vi proponiamo il testo con le richieste. “Firma per evitare che: sia distrutta la storica massicciata ferroviaria, parte integrante dell’architettura urbana di Saronno da 130 anni; lo sbancamento provochi un enorme spreco di denaro pubblico, e un cantiere con centinaia di camion per la rimozione di migliaia di metri cubi di terra e pietrisco; si formino due attraversamenti stradali a raso col rischio di incidenti per pedoni e ciclisti, nonché una risalita con forte pendenza per raggiungere il ponte di ferro”.

Cosa si vorrebbe

“Firma perché: vogliamo una ciclopedonale sicura, veloce e ben fruibile, inserita nel verde di un parco lineare, lontana da auto, strade e parcheggi; vogliamo un progetto rispettoso dello storico tracciato ferroviario che valorizzi il percorso e gli arredi ferroviari e i ponti, anziché distruggerli per sempre; vogliamo un progetto sostenibile studiato da professionisti e non un’opera di solo movimento terra; vogliamo una Green High Line del saronnese, come ne sono state realizzate tante su ex tracciati ferroviari”.

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