Piante tagliate sulla Cavallera, atto rivendicato dai “cittadini molto arrabbiati”

La rivendicazione è stata fatta attraverso un volantino appeso ad una delle piante tagliate da ignoti

Piante tagliate sulla Cavallera, atto rivendicato dai “cittadini molto arrabbiati”
Vimercatese, 08 Gennaio 2020 ore 14:10

Dopo i cartelli provocatori della consigliera comunale del M5Stelle Patrizia Teoldi contro i “delinquenti” della ciclabile della Santa (che subito dopo Natale avevano abbattuto decine di alberelli), stamattina, mercoledì, è arrivata la rivendicazione del clamoroso gesto messo in atto lungo la strada della Cavallera, che collega Arcore con Vimercate.

Infatti lungo la ciclabile sono state tagliate un’altra decina di piante (che vanno ad aggiungersi alla ventina abbattute subito dopo Natale) e su una di esse è stato appeso un cartello che spiega i motivi del gesto.

“E incece no, non ci fermerete”

Ecco il testo del cartello firmato da un gruppo di “cittadini molto arrabbiati”.

“E incece no! Vandalo, incivile e delinquente è chi decide di chiudere una strada molto utilizzata senza curarsi del parere della maggior parte dei cittadini. Vessatore, prepotente e ipocrita nel suo sbandierare falso ambientalismo, tentando di mascherare l’incapacità politica di assumersi l’onere di ristrutturare questa strada. L’Amministrazione provoca: la cittadinanza risponde. Non siamo noi a far morire questi alberi, è una amministrazione che non ci ha ascoltati quando abbiamo provato a farci sentire con le buone. Siamo diverse decine di cittadini molto arrabbiati e siamo disposti a spingerci ben oltre il vandalismo. Metteranno le telecamere: romperemo anche quelle, non ci fermerete. Questra strada l’hanno pagata tutti, o riprendono a usarla tutti o non la userà più nessuno”.

Polemiche infinite

Una vicenda ormai nota per le tante proteste dei residenti di Oreno e di Cascina del Bruno contro la chiusura della strada al traffico veicolare e la trasformazione in ciclabile. Gli atti vandalici ormai non si contano più. L’ultimo, però, come detto, aveva mandato su tutte le furie l’attivista 5 Stelle, che ha pensato bene di far sapere direttamente agli autori del vergognoso ultimo gesto cosa pensa di loro. Ha infatti realizzato una serie di cartelli plastificati che ha affisso sul cancello di ingresso (anch’esso danneggiato) della ciclabile e su ciascuna delle decine di piantine (una trentina circa) colpite dai vandali.