Piattaforma chiusa, potenziati i servizi di raccolta rifiuti

La decisione ha fatto seguito al prolungamento dei tempi di attesa della raccolta dei rifiuti ingombranti dopo la chiusura della piattaforma a fine aprile per la presenza di biogas nel terreno.

Piattaforma chiusa, potenziati i servizi di raccolta rifiuti
16 Novembre 2017 ore 09:50

Piattaforma chiusa a Carate Brianza: nuovi servizi di raccolta rifiuti.

Potenziati i servizi di raccolta rifiuti

Quindici raccolte a domicilio di rifiuti ingombranti, due raccolte di inerti, due per il rottame metallico. La Giunta corre ai ripari e potenzia il servizio di raccolta rifiuti a domicilio. La delibera è stata approvata a inizio settimana. La decisione ha fatto seguito al prolungamento dei tempi di attesa della raccolta dei rifiuti ingombranti dopo la chiusura della piattaforma a fine aprile per la presenza di biogas nel terreno.

La variante dopo la chiusura della piattaforma

Con una delibera di Giunta a giugno era stata approvata la prima variante al contratto con Econord in corso d’opera con nuove modalità del servizio di raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani, pulizia strade, gestione della piattaforma ecologica. Per ovviare al disagio della chiusura della discarica di via Tagliamento di Carate Brianza erano stati istituiti una serie di servizi supplementari: l’istituzione della raccolta a domicilio del verde, degli ingombranti, dei rifiuti Raee (frigo, tv, schermi pc) e il servizio ecomobile porta a porta.

Erano rimasti però esclusi i rottami metallici, gli inerti, plastiche non da differenziata e polistirolo e i rifiuti assimilabili (ovvero gli scarti di lavorazione delle imprese produttive). Da novembre a fine anno invece i servizi saranno ulteriormente implementati: con il potenziamento delle raccolte a domicilio di rifiuti ingombranti e l’aggiunta di due raccolte degli inerti e due per il rottame metallico.

Ritiro ingombranti sotto accusa

Sui tempi lunghi nel ritiro degli ingombranti era stata presentata anche un’interrogazione in Consiglio comunale. «I servizi erogati in alternativa alla chiusura della piattaforma comunale sono adeguati rispetto al fabbisogno dei cittadini?». A chiederlo era stato infatti Luca Veggian (Forza Italia) che aveva chiesto alla Giunta il «ripristino immediato di un servizio che sta causando parecchi disagi alla cittadinanza».

L’accordo con il comune di Albiate

L’Amministrazione comunale sta lavorando all’accordo con il comune di Albiate: la convenzione potrebbe essere ufficializzata con l’inizio del nuovo anno.

“Sono convinto – aveva spiegato il sindaco Francesco Paoletti – che l’accordo con Albiate sia la soluzione più rapida e più opportuna anche per un discorso di contenimento di costi (Carate corrisponderebbe un canone d’affitto inferiore ai 30 mila euro l’anno, ndr) e che ci consente di evitare l’utilizzo di un nuovo terreno pubblico. Se non si va verso un accordo, l’unica alternativa che abbiamo – conclude Paoletti – è quella di costruire una piattaforma, che passa dall’approvazione della variante al Pgt e dalla disponibilità di un’area con tempi di realizzazione quantificabili in un anno e mezzo o addirittura due”

 

 

 

 

 

 

 

 

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