Piscina Pia Grande Monza chiude in attesa del nuovo gestore

La piscina "Pia Grande" a Monza chiude in attesa di un nuovo gestore dell'impianto. Il Comune però assicura che si tratterà di uno stop solo di pochi giorni

Piscina Pia Grande Monza chiude in attesa del nuovo gestore
Monza, 04 Settembre 2020 ore 18:12

La piscina “Pia Grande” a Monza chiude in attesa di conoscere il nuovo gestore dell’impianto. Il Comune però assicura che si tratterà di uno stop solo di pochi giorni.

Nuoto a Monza, nuovo stop per il centro “Pia Grande”

Dopo la chiusura per il coronavirus e i ritardi nella riapertura seppur a fronte del via libera a giugno del Governo e della Regione, per il centro natatorio “Pia Grande” a Sant’Albino si profila all’inizio della prossima settimana una nuova chiusura. L’annuncio è arrivato nel pomeriggio da parte dell’Amministrazione comunale.

Nuoto a Monza, la decisione

“A seguito del contenzioso avviato nel mese di giugno con la società Sport Management SpA per gravi inadempimenti contrattuali – si legge nella nota diramata da piazza Trento e Trieste – il centro natatorio Pia Grande di via Murri resterà chiuso per qualche giorno a partire da lunedì 7 settembre”. Nelle intenzioni della Giunta guidata da Dario Allevi, la chiusura dovrebbe essere limitata a pochi giorni. E almeno è questa la rassicurazione arrivata dal Comune: “L’Amministrazione intende procedere quanto prima alla normale riattivazione delle attività sportive e di nuoto libero, presumibilmente già alla fine della prossima settimana, con un nuovo gestore dell’impianto”. Uno scenario che in effetti era stato già prospettato prima della pausa amministrativa estiva di agosto dall’assessore allo Sport e Impianti sportivi, Andrea Arbizzoni che aveva sottolineato l’intenzione di optare per un affidamento temporaneo in vista della pubblicazione di un nuovo bando e dunque di una nuova definitiva aggiudicazione della concessione.

Centro Pia Grande, il tormentone

Come detto, il tormentone riguardo all’impianto intitolato all’ex assessore allo Sport prematuramente scomparso durante la Giunta di Michele Faglia, era nato dopo il via libera di Governo e Regione alla riapertura delle piscine. Ma, mentre l’attività della piscina di Triante (gestita da una società di Milano) era ripartita, per l’impianto di via Murri i continui ritardi nella ripresa dell’attività da parte della società veronese (l’operatore privato chiedeva l’azzeramento di canone, utenze e altre agevolazioni) avevano indispettito non poco l’Amministrazione di Monza che, dopo i primi tentativi bonari, aveva prima avviato una diffida formale e poi avviato un vero e proprio contenzioso finalizzato alla risoluzione della concessione contestando all’operatore privato non solo il ritardo nella riapertura dell’impianti, ma anche la mancata realizzazione in questi anni di convenzione di una vasca esterna, all’aperta, per favorire anche una frequentazione estiva della piscina da parte dei residenti del quartiere e in generale dei cittadini del comune di Monza.

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