Contestato il presidio di Forza Nuova per il Giorno del Ricordo, “un oltraggio alla memoria”

A Cesano pesante polemica del centrosinistra che chiede di "vietare le manifestazioni di organizzazioni neofasciste, razziste e xenofobe"

Contestato il presidio di Forza Nuova per il Giorno del Ricordo, “un oltraggio alla memoria”
Seregnese, 15 Febbraio 2018 ore 15:40

E’ polemica per il presidio di Forza Nuova Monza e Brianza e dell’associazione storico culturale Carcano 91, organizzato sabato sera davanti alla chiesa di Santo Stefano, in piazza Monsignor Arrigoni, a Cesano.

Una mozione per il prossimo Consiglio

I capigruppo di maggioranza e il sindaco Maurilio Longhin questa mattina hanno annunciato la presentazione di una mozione per il prossimo Consiglio comunale. Il documento chiederà al sindaco e alla sua Giunta, in particolare, di “vietare sul territorio comunale qualsiasi tipo di manifestazione di organizzazioni neofasciste, razziste e xenofobe, o di soggetti che si ispirano a queste ideologie contrarie ai principi costituzionali”.

“Manifestazione contraria ai principi istituzionali”

Militanti e tesserati di Forza Nuova e Cercano 91, in occasione del Giorno del Ricordo, hanno commemorato con una manifestazione di piazza, sabato in centro città, “i nostri fratelli italiani, trucidati a guerra terminata dalla violenza dei partigiani titini e quelli nostrani”. Un presidio che ha fatto scandalo: i gruppi di maggioranza al governo della città (il Partito democratico del capogruppo Francesco Romeo, la ViviCesano del capogruppo Alberto Vaghi, le Alleanze Civiche del capogruppo Vincenzo Bacino e l’Udc di Claudio Brunetti) contestano “la strumentalizzazione dell’iniziativa e l’uso improprio di luoghi e simboli”: “I manifestanti, incuranti della sacralità del luogo e del fatto che il sagrato sia un’area privata, hanno esposto sulla scalinata della chiesa – spiegano dal centrosinistra cesanese – uno striscione del movimento di estrema destra Lotta studentesca, con un gladio di richiamo fascista disegnato all’estremità”. “Non soddisfatti di questa irrispettosa dimostrazione di forza – continuano dalla maggioranza – si sono poi recati al Monumento ai caduti ed hanno utilizzato il pennone del monumento di piazza Vittorio Veneto: un oltraggio alle memoria”.

Il sindaco ha chiesto di fare una verifica sulle autorizzazioni

La manifestazione è stata organizzata con il nullaosta della Questura. Il sindaco Longhin ha chiesto però agli uffici comunali “di verificare la correttezza del percorso autorizzativo”. La mozione  della maggioranza ha già trovato l’appoggio della lista civica di minoranza Passione civica di Nadia Speronello.

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