Presidio sanitario di Meda, il Codacons scrive all’assessore regionale

Chiesti ai pazienti cerotti e garze: "Grave caso di inadempienza ai danni dei cittadini, bisogna intervenire al più presto".

Presidio sanitario di Meda, il Codacons scrive all’assessore regionale
Seregnese, 18 Luglio 2018 ore 14:49

Presidio sanitario di Meda, il caso della mancanza di garze e cerotti finisce sul tavolo dell’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. Il Codacons, dopo aver appreso che dal primo luglio i pazienti che si rivolgono al Presst di via Indipendenza sono invitati a portarsi i medicamenti da casa, ha infatti intenzione di scrivere una lettera all’assessore regionale.

Presidio sanitario, il caso finisce in Regione

“È parso alquanto allarmante il cartello apposto all’entrata del Presst, ossia il presidio socio-sanitario ambulatoriale di via Indipendenza a Meda – si legge nel comunicato del Codacons – In esso infatti, oltre alla richiesta di un contributo di 3 euro per determinate prestazioni, è stata indicata la richiesta ai pazienti di contributi in materiale sanitario, ossia di portare in ambulatorio bendaggi, garze, cerotti e quant’altro, probabilmente a causa di una mancanza del materiale fornito”. Una richiesta “piuttosto insolita e quantomeno preoccupante che denota una consistente mancanza in ambito sanitario ai danni dei singoli cittadini. Una tale bisogno indica la necessità di un intervento immediato, in modo che la comunità non risenta di tali assenze di materiale assolutamente ingiustificate”.

Il Codacons: “Richiesta grave, servono approfondimenti”

Il Codacons ha quindi sottolineato che “è infatti importante garantire una assistenza sanitaria stabile e permanente che tuteli sempre i pazienti. Per queste ragioni la domanda formulata nel Presst è risultata senza dubbio piuttosto grave e urgono approfondimenti sul perché della richiesta, nonché provvedimenti per porre un rimedio al problema”. Da qui la decisione di scrivere all’assessore lombardo al Welfare “chiedendo accertamenti nel merito della questione, nonché interventi consistenti per arginare la mancanza di materiale sanitario al Presst di Meda”.

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