Monza e Brianza

Presidio sindacale per una sanità territoriale

Cgil, Cisl e Uil hanno volantinato questa mattina davanti all'ospedale San Gerardo.

Presidio sindacale per una sanità territoriale
Monza, 15 Luglio 2020 ore 17:38

Presidio sindacale per una sanità territoriale. Stamattina Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato davanti all’ospedale San Gerardo per chiedere al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e all’assessore al Welfare Giulio Gallera “Meno propaganda e più fatte”.

Presidio sindacale per una sanità territoriale

Hanno manifestato e volantinato pacificamente davanti all’ospedale San Gerardo per chiedere maggiore sanità territoriale. Decine di esponenti sindacali di Cgil, Cisl e Uil con i tre segretari generali, rispettivamente Angela Mondellini, Rita Pavan e Abele Parente, si sono presentati stamattina, mercoledì 15 luglio, con striscione, bandiere e fischietti per manifestare pacificamente e chiedere a gran voce un cambio di rotta nella gestione della sanità lombarda.

Il presidio di questa mattina è stato preceduto dalle tre iniziative che i sindacati confederali della Lombardia hanno promosso di recente davanti al Palazzo della Regione di Milano, iniziative alle quali erano intervenuti anche tanti esponenti di Monza e  della Brianza. Sempre per chiedere un “cambio di passo” nella sanità regionale “che ha mostrato tutti i sui limiti durante l’emergenza Covid”.

Presidio sindacale per sanità a Monza
Il presidio sindacale di questa mattina davanti all’ospedale San Gerardo

“Per il diritto alla salute, per il rispetto dei lavoratori”, recitava un grande striscione affisso stamattina in via Pergolesi mentre a poca distanza l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera inaugurava il settore “B” dell’ospedale San Gerardo. Proprio a Gallera e Fontana si rivolgeva di fatto il volantino diffuso dalle organizzazioni sindacali, che chiedeva  di “cambiare il modello sanitario regionale, di avviare un confronto per l’utilizzo delle risorse nazionali, di utilizzare tutte le risorse europee disponibili e aumentare gli organici e stabilizzare i somministrati”.

Un volantino dal titolo eloquente: “Quando parliamo di sanità territoriale? Un quesito che resta sul tavolo del confronto anche se qualcosa sotto questo aspetto si sta muovendo, come dimostra l’annuncio di stamattina che riguarda l’assunzione di 1.600 infermieri di comunità.

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