Pronti 3,6 milioni di euro per le piste ciclabili in Lombardia

In arrivo oltre 3,6 milioni di euro.

Pronti 3,6 milioni di euro per le piste ciclabili in Lombardia
19 Luglio 2018 ore 15:01

È stato presentato oggi il bando per il miglioramento e la messa in sicurezza delle piste ciclabili in ambito urbano. Oltre 3,6 milioni di euro, di cui 2,8 provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e 800.000 da Regione Lombardia.

Bando per le piste ciclabili

Il bando è stato presentato durante la conferenza stampa “Piste ciclabili: più aria pulita e meno incidenti – progetti e risorse per nuovi interventi in Lombardia”, oggi, giovedì 19 luglio, a Palazzo Lombardia. Presenti gli assessori regionali Riccardo De Corato (Sicurezza, Polizia Locale e Immigrazione) e Raffaele Cattaneo (Ambiente e Clima).

Un provvedimento per tutti i Comuni

Grazie al contributo regionale, e’ stato possibile estendere il provvedimento anche a quei Comuni che sarebbero stati esclusi dai criteri di ammissibilità del MIT, ossia ai Comuni con popolazione residente tra i 10.000 e i 20.000 abitanti, che potranno accedere ad un finanziamento sino al 50% del costo del progetto, per un importo massimo di 40.000 euro.

I due benefici del cofinanziamento

Il cofinanziamento riguarda interventi come il completamento di piste ciclabili esistenti, gli attraversamenti ai semafori, i sovra e i sottopassi. Per partecipare i Comuni possono fare domanda on line sulla piattaforma SIAGE entro il 14 settembre. Due i benefici: la diminuzione degli incidenti e il miglioramento della qualità dell’aria derivante dall’aumento della ciclabilità.

Incidenti in bicicletta: dati allarmanti

“Regione Lombardia – ha detto l’assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato – sulla base dei dati Istat disponibili, ha riscontrato preoccupanti indici di incidentalità stradale riferiti ai ciclisti anche in Comuni con popolazione inferiore a 20.000 abitanti. Tra le vittime della strada sono i ciclisti quelli che registrano un maggior aumento di mortalità (+ 9,6% nel 2016). Dati allarmanti tanto che il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale si propone di ridurre almeno del 60% la mortalità tra i ciclisti in Italia. Solo in Lombardia – ha proseguito l’assessore – nel triennio 2014-2016, la stima del costo sociale legato ai sinistri 1 miliardo di euro relativo al coinvolgimento di ciclisti. Nel 2016 il 60% dei decessi si è verificato tra ciclisti ultra 65enni, circa il quadruplo rispetto alle altre fasce di età, mentre i ciclisti adulti, tra i 45 e i 64 anni, presentano una percentuale di feriti pari al 30% del totale”.

La prevenzione abbatte i costi sociali

“Oltre all’inaccettabile costo che si paga in vite umane l’incidentalità stradale produce dei costi sociali elevatissimi che gravano su tutta la collettività – ha proseguito Riccardo De Corato – Solo in Lombardia nel triennio 2014-2016, la stima del costo sociale legato ai sinistri stradali con coinvolte delle persone risulta di poco inferiore ai 9 miliardi di euro, dei quali quasi 1 miliardo è relativo al coinvolgimento di ciclisti. In ogni caso, da non dimenticare mai è che al di là dei numeri e delle statistiche asettiche, dietro a questi eventi, si celano drammi umani che segnano le persone e le loro famiglie, a volte per tutta la vita”.

Un bando per migliorare la qualità dell’aria

“Solo intervenire sulla messa in sicurezza delle piste ciclabili – ha commentato l’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo – aiuta concretamente la mobilità dolce che fa bene alla salute e all’ambiente. Il particolare interesse dedicato da Regione Lombardia alle aree urbane può contribuire ad abbassare i livelli di emissioni nelle città dove i valori sono generalmente più critici. La qualità dell’aria in Lombardia – ha proseguito – è migliorata, ma servono politiche efficaci per contrastare gli ultimi inquinanti come le polveri sottili e gli ossidi di azoto che fanno registrare ancora livelli non soddisfacenti. Gli enti locali hanno una grande responsabilità e le risorse stanziate attraverso questo bando supportano i Comuni ad affrontare i necessari interventi per la sicurezza dei ciclisti e per il raggiungimento degli obiettivi posti dalla Commissione europea”.

Un miglioramento delle piste ciclabili: la lunghezza

Uno degli obiettivi, ovvero l’aumento della ciclabilità, può essere reso possibile grazie anche alla lunghezza delle piste ciclabili che negli ultimi anni continua a crescere. Un recente studio ha rilevato che in Italia dal 2011 al 2016 la lunghezza delle piste ciclabili nei comuni capoluogo di provincia sia passata da 3.592,2 km a 4.370,1 km, con un aumento del 21,7%. Le piste ciclabili sono aumentate soprattutto in Lombardia, ma Monza in 5 anni è stata l’unica città lombarda a non crescere. Infatti, gli ultimi dati rilevati dal Centro Studi Continental mostrano aumenti a doppia cifra in tutti i capoluoghi di provincia lombardi. A Monza l’incremento tra il 2011 e il 2016 è stato dello 0%.

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