Quella volta che in pista ho battuto Filippo Tortu…

Scorrendo il quasi immacolato ruolino di marcia del fenomeno brianzolo, si scopre che il 29 maggio 2012 sulla pista dell'Arena di Milano venne superato nella finale del prestigioso trofeo "Ragazzo più veloce di Milano", sulla distanza degli 80 metri.

Caratese, 24 Gennaio 2019 ore 13:09

Filippo Tortu oggi è l’uomo più veloce d’Italia ma c’è chi può vantare di averlo battuto  sulla pista.

Reduce dal nuovo record sui 60 metri nella prima uscita stagionale di domenica 20 gennaio ad Ancona, il velocista di Carate Brianza – recordman sui 100 metri a Madrid la scorsa estate – non conosce ormai più rivali in Italia. Ma non è sempre stato così.  Scorrendo il quasi immacolato ruolino di marcia del fenomeno brianzolo, atleta delle Fiamme Gialle, si scopre che l’ultima significativa sconfitta risale al 2012, più precisamente al 29 maggio di quell’anno, quando sulla pista dell’Arena di Milano venne superato nella finale del prestigioso trofeo “Ragazzo più veloce di Milano“, organizzato dalla sua società l’Atletica Riccardi, sulla distanza degli 80 metri.

Filippo Tortu sul secondo gradino del podio dietro a Pietro Paolo Masseria (ph: Gilberti)

La sconfitta a Milano

Il successo, piuttosto a sorpresa fu di Pietro Paolo Masseria, brillante velocista di Cusano Milanino in maglia Atletica Cinisello che la velocità l’aveva nelle gambe oltre che nel nome da predestinato. Pietro, che nel frattempo ha smesso di correre, ricorda ancora tutto molto bene di quel pomeriggio.

“Ricordo che avevo fatto il secondo miglior tempo delle qualificazioni, 9.71 contro il 9.68 di Filippo. Quel pomeriggio c’era anche un’altra gara, a Bresso, una sfida tra la mia scuola (Zanelli) e quelle di Bresso. Io andai però a correre la finale del Ragazzo più Veloce in accordo con il professore di ginnastica: con me c’erano mio padre e Tito Gilberti.” Scelta felicissima, visto poi il risultato finale. Piuttosto a sorpresa dicevamo, perché Tortu era stato il più veloce del turno di qualificazione e veniva dalla vittoria dell’anno precedente sui 60 metri riservati alle 2° medie. Ma è la sfida tra i 14enni sugli 80 metri che assegna il titolo di “Ragazzo più Veloce di Milano”, trofeo già conquistato dal fratello Giacomo Tortu e dagli olimpici Andrea Nuti e Andrea Colombo. Continua il racconto di Masseria.

“Quel pomeriggio fu una giornata lunghissima, c’erano più di 500 persone in pista. Ricordo che la maggior parte dei finalisti veniva dall’atletica perché tutti partivamo coi blocchi. Io non mi aspettavo di vincere ma sapevo di potermela giocare perché già nel primo turno ero arrivato vicino a Filippo. In finale (vinta con il pb di 9.48) ho fatto una delle mie gare migliori, mi è rimasta  impressa questa sensazione”.

La carriera di Pietro Masseria è continuata ancora un paio di stagioni. Ottimo nei 60 indoor, quando da Cadetto segnò 7.43 e fu secondo ai Regionali. Poi qualche infortunio e la scomparsa dolorosa e improvvisa del suo allenatore Marco Carrè lo hanno portato al ritiro. Quel trofeo e quella vittoria però sono ancora vivi nei suoi ricordi. “Il trofeo ce l’ho ancora, sta nella casa dei miei sul Lago di Como: ogni tanto me lo vado a riguardare insieme alle altre medaglie. L’atletica mi manca, la seguo ancora ma ho fatto altre scelte. Ogni tanto vado a correre al parco, nulla di più.”

Inevitabile però che ogni tanto si senta il nome di Filippo Tortu. “Quando sento parlare di lui dico che io lo conosco perché correvamo insieme. Lo racconto ma non con spavalderia, mi piace solo ricordare che eravamo a pari livello quell’anno. Lui mi piace per la strada che ha fatto e come si sviluppa tuttora”.

Oggi Pietro Paolo Masseria ha 20 anni e dopo il diploma all’Istituto Aeronautico ha iniziato a lavorare come steward di terra all’Aeroporto di Linate. Se state per imbarcarvi e siete di corsa, fate attenzione: potreste comunque venire superati da uno più veloce di voi, Pietro Masseria, il Ragazzo più Veloce di Milano (e di Filippo Tortu).

Davide Viganò

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