Paura

Raid notturno: commando armato di asce, flessibili e spranghe assalta tre aziende

E’ caccia alla banda di ladri che ha preso di mira tre attività di via Galilei, a Correzzana, nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana

Raid notturno: commando armato di asce, flessibili e spranghe assalta tre aziende

Il timore è che non siano stati “semplici” furti ma una vera e propria prova di forza che ha lasciato il comparto industriale di via Galilei, a Correzzana, in uno stato di profonda allerta per la paura che i ladri possano far ritorno. Nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, un commando specializzato formato da 5 persone, ha assaltato tre aziende con una violenza che mal si concilia con il magro bottino recuperato. Un dettaglio che porta gli inquirenti e i titolari verso un’unica, inquietante conclusione: è stato un colpo perlustrativo.

Davanti ai cancelli con asce, flessibili e spranghe

Il commando si è presentato preparato a una vera e propria operazione di sabotaggio. Armati di asce, spranghe e flessibili, i malviventi, verso l’una di notte, hanno iniziato il loro lavoro colpendo l’infrastruttura di sicurezza: allarmi neutralizzati e, soprattutto, il taglio netto della corrente esterna. Mandando in cortocircuito le parti comuni e bloccando il cancello elettrico d’ingresso, i ladri non hanno solo cercato di agire nell’ombra, ma hanno creato una barriera fisica per ritardare l’accesso dei Carabinieri e dei vigilantes.
Ciò che stona in tutta la vicenda è il contrasto tra l’arsenale utilizzato e la refurtiva. Il gruppo si è accanito sulle macchinette del caffè, prelevando poche centinaia di euro in moneta. Un bottino ridicolo per professionisti in grado di mettere fuori uso sistemi d’allarme complessi. Tra i capannoni di Correzzana ora regna il sospetto. La tesi prevalente è che il raid sia servito a «prendere le misure» alle aziende coinvolte.

La paura dei lavoratori

Verificare la resistenza delle porte, cronometrare l’arrivo dei soccorsi e, sopratutto, capire cose ci fosse realmente all’interno dei vari capannoni.

“Il sospetto, confermato anche dalle Forze dell’ordine, è che siano entrati per vedere cosa c’era dentro nelle nostre aziende e come muoversi in futuro – ha sottolineato Massimo Viganò dell’azienda Cherubini Spa, una delle attività commerciali colpite dai malviventi – Hanno tastato il terreno. La paura è che questa sia stata solo l’anteprima di un colpo molto più strutturato anche se ovviamente speriamo di no. Oltre a noi i malviventi hanno anche visitato l’azienda che si trova vicino a noi (Unonovesette, ndr) e un’altra azienda di floricultura e giardinaggio”.

I Carabinieri di Besana Brianza stanno ora analizzando ogni fotogramma delle telecamere di sorveglianza della zona, cercando indizi su veicoli sospetti avvistati nei giorni precedenti. L’attenzione resta altissima: dopo la «visita» della scorsa settimana la zona industriale di via Galilei sa di essere finita nel mirino.