Operazione della Squadra Mobile

Rapina all'ufficio postale, monzese arrestato dopo un anno

Il 29enne è accusato del colpo a Mantova il 17 agosto 2020, insieme a un 63enne del posto. Armi in pugno, erano fuggiti con duemila euro.

Rapina all'ufficio postale, monzese arrestato dopo un anno
Cronaca Monza, 11 Luglio 2021 ore 14:41

Rapina con armi da fuoco all'ufficio postale di Mantova nell'agosto 2020, dopo quasi un anno arrestato dalla Squadra mobile un monzese di 29 anni.

Rapina all'ufficio postale, preso monzese

Avevano rapinato con armi da fuoco l'ufficio postale di piazza Aliprandi a Mantova, il 17 agosto del 2020 verso le 12.30. A volto coperto, con le pistole in pugno, avevano minacciato il direttore, il personale e gli utenti prima di scappare con il bottino: circa duemila euro in contanti, custoditi nelle cassette di sicurezza. I due autori sono stati individuati e arrestati dopo un'articolata indagine della Squadra Mobile della Questura di Mantova, in collaborazione con i colleghi di Monza. L'intera vicenda viene ricostruita dai colleghi di Prima Mantova.

Arrestato dopo quasi un anno dalla rapina

Le indagini della Polizia, attraverso le informazioni raccolte in ambito confidenziale e le immagini della videosorveglianza interna dell'ufficio postale, sono riusciti a risalire ai due autori della rapina. G. B., 63enne residente a Mantova, già noto alle forze dell'ordine anche per associazione a delinquere di stampo mafioso, e il complice monzese, F. V. di 29 anni.  E' stato dichiarato in arresto dopo essere stato rintracciato nei pressi della propria abitazione nel capoluogo brianzolo.

L'ordinanza di custodia cautelare

Una volta ultimata l'attività investigativa, la Squadra Mobile aveva denunciato entrambi i rapinatori alla Procura della Repubblica di Mantova. Il Pubblico ministero, in considerazione degli univoci elementi probatori raccolti a carico degli indagati, ha chiesto e ottenuto dal Gip del capoluogo virgiliano le due ordinanze di custodia cautelare con l'accusa di rapina aggravata in concorso. Il 63enne, ritenuto la "mente" del colpo in Posta, è stato associato alla casa circondariale di Mantova.

 

 

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