Rapinatori assaltano centro medico armati di pistola

Interminabili minuti di paura, mercoledì sera, a Cesano Maderno, per dipendenti e pazienti.

Rapinatori assaltano centro medico armati di pistola
Seregnese, 21 Dicembre 2018 ore 17:00

Rapinatori assaltano centro medico armati di pistola e si fanno consegnare l’incasso della giornata. Interminabili minuti di paura, mercoledì, a Cesano Maderno.

Rapinatori assaltano centro medico armati di pistola

Rapinatori armati di pistola fanno irruzione nel centro medico di corso Libertà e riescono a fuggire con l’incasso della giornata. E’ successo mercoledì sera. In quel momento nello studio c’erano la moglie del titolare, un medico sportivo e due pazienti. I due balordi, italiani, ben piazzati e con il volto travisato da scaldacollo e fascia, puntavano alla cassaforte e, quando si sono convinti che il centro ne era sprovvisto, si sono “accontentati” dell’incasso della giornata. Un bottino di oltre mille euro.

L’assalto una manciata di minuti dopo le 20

Erano passate da dieci minuti le 20 quando Davide Spotti, 50 anni, massaggiatore e portacolori dell’Atletica Cesano, è sceso al supermercato di corso Libertà per una veloce commissione. “Neppure quindici minuti dopo – racconta – ho ricevuto la telefonata di mia moglie che mi diceva di tornare”.  I due balordi sono entrati in azione approfittando che qualcuno entrasse o uscisse dalla palazzina all’incrocio con via Ferrini. Quindi hanno raggiunto il secondo piano e hanno suonato alla porta del centro medico, la moglie e collaboratrice di Spotti ha aperto loro la porta. “Non aspettavamo altri pazienti – spiega la donna – così ho pensato che fosse mio marito che si era dimenticato qualcosa”.

Armati di pistola, i banditi puntavano alla cassaforte

I due rapinatori hanno intimato alla donna di alzarsi in fretta e di entrare nella sala dove era in corso una visita medica, lasciando impietrita in sala d’attesa un’altra paziente. “Volevano i soldi della cassaforte. Ma noi la cassaforte non l’abbiamo. Così, per farli stare calmi, li ho portati al bancone della reception e ho consegnato loro l’incasso della giornata e tutti i soldi che avevo nel portafogli. Volevo solo che se ne andassero senza fare nulla ai pazienti”, racconta ancora  la moglie di Spotti. Indagano i Carabinieri, subito sul posto.

Sul Giornale di Seregno in edicola domani, sabato 22 dicembre, tutti i dettagli dell’episodio.

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